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Passante di Bologna, via libera al protocollo: nella maxi intesa anche la quarta corsia dell’A14 verso Ravenna

Dopo oltre trent’anni di attesa, arriva il via libera al Protocollo d’intesa sul Nodo di Bologna. L’accordo, sottoscritto oggi, 23 luglio, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dal ministro Matteo Salvini, dal presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, dal sindaco di Bologna Matteo Lepore e dall’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana, sblocca uno dei principali interventi infrastrutturali del territorio e inserisce tra le opere prioritarie anche la realizzazione della quarta corsia dell’A14 tra Bologna e lo svincolo per Ravenna.

Secondo il Ministero, i primi cantieri dovrebbero partire nel 2027 e riguarderanno il tratto dell’A14 tra Bologna San Lazzaro e la Diramazione per Ravenna-Ponte Rizzoli, oltre ai ponti di San Donnino e del Reno e alle prime opere di mitigazione ambientale.

La notizia è stata accolta con soddisfazione dai sindaci dei capoluoghi romagnoli, che da tempo, insieme al presidente della Regione Michele de Pascale, indicavano il potenziamento dell’A14 tra le infrastrutture strategiche per la Romagna, per migliorare la viabilità, ridurre i tempi di percorrenza e rafforzare la competitività del territorio.

“La notizia del Protocollo d’intesa sottoscritto oggi, 23 luglio al MIT relativamente al passante di Bologna – scrivono i sindaci Alessandro Barattoni, Enzo Lattuca, Jamil Sadegholvaad e Gian Luca Zattini – che al suo interno prevede anche l’accordo e i fondi per la quarta corsia autostradale nell’A14 da Bologna fino allo svincolo per Ravenna, è molto importante e attesa per tutta la Romagna. Da tempo, infatti, con il presidente de Pascale, come sindaci delle città capoluogo, avevamo inserito quest’opera fra quelle strategiche per tutto il sistema infrastrutturale della Romagna e siamo contenti che il ministro Salvini e il presidente de Pascale, oltre ad aver slegato un nodo trentennale come quello di Bologna, abbiano trovato l’intesa sulla quarta corsia, inserendola oltretutto fra le opere prioritarie da realizzare in termini di tempistiche”.

“La quarta corsia, infatti, pur essendo fisicamente fuori dalla Romagna è una necessità per tutti i territori romagnoli, in quanto dall’immissione delle 2 corsie provenienti da Ravenna alle 3 dell’A14 che provengono da sud si creano quotidianamente file, rallentamenti e ingorghi; tutto questo aumenta in maniera importante i tempi di percorrenza e amplia il rischio di incidentalità. Questo risultato dimostra quanto, per raggiungere gli obiettivi, la coesione territoriale sia fondamentale – proseguono i sindaci – . Quest’accordo è quindi un primo passo importante per modernizzare un’arteria cruciale come l’A14 e un atto fondamentale per la competitività di tutti i nostri territori e per le implicazioni industriali, produttive e turistiche che comporta”.

Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, richiamando l’attenzione sulla necessità di continuare a investire nei collegamenti con il Nord-Est e sul ruolo strategico del porto ravennate.

“Questa notizia – sottolinea Barattoni – rende ancora più centrale l’importanza del porto di Ravenna per tutta l’economia del Nord-Est e per la possibilità di essere la porta di entrata delle materie prime di un ampio bacino del sistema Paese. Per la nostra città è fondamentale studiare vie alternative per collegarsi al Nord-Est oltrepassando Bologna; l’aggiornamento delle infrastrutture statali della Romea e dell’Adriatica rimane un intervento centrale per poter ammodernare l’intero sistema dei collegamenti viari”.