QUI FAENZA
Caso Fakir: la nostra presenza al presidio per la verità, la dignità, contro ogni forma di odio e razzismo
Di fronte alla tragica morte di Fakir a Bologna, non possiamo voltarci dall’altra parte. Quando una persona sotto la tutela dello Stato perde la vita, ci troviamo davanti a un fatto di una gravità assoluta. Per questo riteniamo fondamentale che si faccia piena luce sull’accaduto, accertando ogni responsabilità e revisionando procedure di gestione dell’ordine e dell’emergenza che si sono dimostrate drammaticamente inadeguate.
La nostra partecipazione al presidio di ieri in Piazza del Popolo, promosso dall’associazione Faenza Multietnica – a cui va la nostra totale solidarietà per gli ingiusti attacchi subiti –, nasce da un dovere morale e politico: ribadire che la vita e la dignità umana vengono prima di tutto. Quanto accaduto non può essere derubricato a mero fatto di cronaca. Sotto gli articoli dedicati alla vicenda abbiamo assistito a un’ondata tossica di commenti razzisti, notizie false tese a screditare la vittima e attacchi strumentali. È il sintomo di un clima di odio e discriminazione che rischia di sfilacciare il nostro tessuto sociale, spesso alimentato da narrazioni politiche irresponsabili.
La grande e pacifica partecipazione della cittadinanza al presidio di Faenza dimostra ancora una volta che la nostra comunità possiede gli anticorpi democratici per scegliere da che parte stare: quella della civiltà, della giustizia e dell’umanità.
Associazione ¡FAI! Faenza Agisce Insieme


