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Verlicchi (Per la Buona Politica): “Traguardo straordinario per Maria Cecilia Hospital ma opportunità persa dalla politica locale”

Con il decreto dello scorso 20 luglio a firma del Ministro della Salute, il Maria Cecilia Hospital di Cotignola (GVM Care & Research) ha ottenuto il riconoscimento ufficiale del proprio carattere scientifico per l’area tematica “cardiologia-pneumologia”. Un atto formale – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – che inserisce a pieno titolo l’Ospedale di alta specialità nella ristretta e prestigiosa rete degli IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico).

La qualifica di IRCCS è un marchio d’eccellenza riservato esclusivamente a quelle strutture capaci di affiancare a un’attività assistenziale di altissimo livello una produzione scientifica di rilievo nazionale e internazionale.

Il Maria Cecilia Hospital ha ampiamente dimostrato di possedere questi requisiti e di operare sul territorio romagnolo in piena coerenza con la programmazione sanitaria regionale, distinguendosi per un approccio multidisciplinare nella diagnosi e nel trattamento delle patologie cardiovascolari.

Questo risultato non arriva per caso: è il coronamento di un percorso costruito nel tempo con tenacia, caparbietà e visione strategica, fondato su ricerca, innovazione, formazione continua e cospicui investimenti in tecnologia e patrimonio umano.

Un valore enorme per il territorio e la sanità

L’ingresso nella rete degli IRCCS consentirà alla struttura di: rafforzare e ampliare le attività di ricerca scientifica; consolidare le partnership con i più prestigiosi istituti nazionali e internazionali; trasferire rapidamente l’innovazione nella pratica clinica e chirurgica quotidiana, a tutto beneficio dei pazienti.

Si tratta di un valore aggiunto inestimabile non solo per la Bassaromagna, ma per l’intero Servizio Sanitario Nazionale, per gli operatori sanitari e per l’economia locale, grazie all’indotto economico e di competenze che saprà generare nel tempo.

Il limite dei pregiudizi ideologici

Di fronte a un traguardo di questa portata, non posso fare a meno di andare con il pensiero a certi atteggiamenti del passato e ai pregiudizi alimentati a livello locale contro la sanità privata accreditata, con particolare riferimento alla storia ultra cinquantennale di Villa Maria sin dalla posa della prima pietra nel 1969.

Reputo sia mancata una corretta visione nel non avere consentito, qualche anno fa, all’Università di Ferrara di istituire a Cotignola un corso residenziale di Laurea in Medicina e Chirurgia.

Dal mio punto di vista, una politica che difetta nelle previsioni a medio e lungo termine e non riesce a intercettare e a sostenere le opportunità presenti territorialmente, manca di visione e discernimento, sacrifica occasioni e possibilità sull’altare dell’ideologia. Così facendo, non giova a se stessa e neppure al Paese.

Silvano Verlicchi – Associazione Civica Per la Buona Politica