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Debiti e povertà, dalla Regione 450mila euro: fondi anche per i progetti in Romagna

Nuove risorse regionali per aiutare le persone schiacciate dai debiti e prevenire situazioni di povertà ed esclusione sociale. La Giunta dell’Emilia-Romagna ha approvato un bando da 450mila euro destinato a finanziare, nel biennio 2026-2027, progetti territoriali per il contrasto al sovraindebitamento, ai quali potranno partecipare anche enti locali, Asp, Aziende speciali consortili ed enti del Terzo settore della Romagna.

L’obiettivo è rafforzare la rete di servizi già presenti sul territorio, sostenendo percorsi di ascolto, orientamento, educazione finanziaria e accompagnamento verso le procedure di esdebitazione, rivolti a cittadini e famiglie in difficoltà economica.

Secondo le stime regionali relative al 2025, in Emilia-Romagna circa 366mila persone sono a rischio di povertà o esclusione sociale. Di queste, quasi 300mila si trovano in condizioni di povertà monetaria, mentre oltre 76mila vivono una situazione di grave deprivazione materiale e sociale.

“Il nostro obiettivo è offrire risposte concrete e sostegni calibrati alle tante famiglie che, pur lavorando, si trovano in affanno a causa salari bassi, inflazione e conseguente erosione del potere d’acquisto – afferma l’assessora regionale a Legalità e Contrasto alle povertà, Elena Mazzoni -. Il sovraindebitamento è un fenomeno complesso che va intercettato prima che sfoci nell’emarginazione o nell’esclusione sociale. Grazie a queste risorse, mettiamo a sistema e rafforziamo le competenze di Enti locali, Terzo settore, Ordini professionali ed Enti Organismi di composizione della crisi, garantendo un’ampia copertura territoriale e affiancando le cittadine e i cittadini con percorsi di educazione finanziaria, mediazione e orientamento perché possano liberarsi definitivamente dai debiti. Si tratta di una misura di giustizia ed equità: gli emiliano-romagnoli, nessuno escluso, devono sentire le istituzioni vicine soprattutto nei momenti più delicati della loro vita”.

La Regione finanzierà fino all’80% del costo dei progetti, con un contributo massimo di 70mila euro per ciascuna iniziativa. I progetti dovranno prevedere una rete di partenariato con gli Organismi di composizione della crisi (Occ) o gli Ordini professionali e garantire servizi che spaziano dagli sportelli informativi alla consulenza, dalla mediazione con banche e creditori ai percorsi di educazione finanziaria.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente online attraverso il portale ER Sociale dalle ore 10 del 1° settembre fino alle 12 del 30 settembre 2026. Le attività finanziate dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2027.