Ravenna, Lipu contro le gabbie trappola per piccioni al Museo Nazionale: «Sotto il sole sono una tortura»
Sistemi di cattura per piccioni lasciati sotto il sole, senza coperture o ripari dalle temperature elevate di questi giorni. È su questo che si concentra la denuncia della Lipu Ravenna, che definisce «vere e proprie forme di tortura» le modalità di contenimento dei volatili adottate all’interno del complesso del Museo Nazionale di Ravenna.
Secondo l’associazione, nei giorni scorsi è comparsa in uno dei chiostri del museo una grande gabbia trappola destinata alla cattura dei piccioni, collocata in condizioni che, sempre secondo la Lipu, non garantirebbero adeguata protezione agli animali durante la permanenza all’interno della struttura.
La segnalazione riapre il dibattito sulla gestione della presenza dei volatili nei luoghi di interesse storico e artistico e arriva dopo le polemiche dei mesi scorsi legate all’abbattimento dei pini storici, vicenda che aveva sollevato discussioni sulla tutela dell’ambiente urbano e degli habitat.
«Non basta aver distrutto il loro ambiente naturale, ora assistiamo a vere e proprie forme di tortura», denunciano i critici dell’iniziativa. «Siamo certi che la città sia disposta ad accettare questa crudeltà? Sebbene molti considerino i piccioni infestanti o dannosi per il decoro, ciò non giustifica l’insensibilità verso creature viventi capaci di soffrire».
La Lipu evidenzia come, anche in presenza della necessità di contenere la presenza dei piccioni in aree monumentali, dovrebbero essere privilegiate soluzioni alternative. «Dovrebbero essere privilegiati metodi incruenti di allontanamento o, quanto meno, procedure che garantiscano una fine dignitosa agli animali», sottolinea l’associazione.
Nel mirino della Lipu finiscono in particolare le condizioni delle catture e la gestione dei volatili una volta intrappolati. La presenza delle gabbie sotto il sole estivo, secondo l’associazione, solleva interrogativi sulla regolarità e sull’etica delle operazioni.
La Lipu Ravenna chiede quindi chiarimenti agli enti coinvolti attraverso alcune domande: per quanto tempo gli animali rimangono chiusi all’interno delle gabbie? Viene assicurata loro la presenza costante di cibo e acqua pulita? I volatili catturati rischiano di morire per il caldo oppure vengono sottoposti alle procedure eutanasiche previste dalla legge?
In attesa di risposte ufficiali da parte delle istituzioni e della direzione del Museo Nazionale di Ravenna, la Lipu chiede di sospendere o rivedere il piano di cattura, garantendo condizioni di maggiore tutela per gli animali coinvolti.

