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Ancora una fumata nera per l’Ostello Dante: l’asta va deserta. Il Comune abbasserà il canone

Fumata nera. L’asta pubblica per l’affidamento in concessione dell’ex Ostello Dante di via Nicolodi a Ravenna è andata deserta. Il Comune di Ravenna, che sperava di poter recuperare e riaprire la struttura in tempi brevi dopo anni di abbandono, deve ricominciare da capo.

L’amministrazione comunale aveva predisposto un bando per l’assegnazione della struttura per una concessione di 25 anni, con un canone annuale a base d’asta di 30mila euro. Ma il fatto che nessuno abbia presentato un’offerta malgrado qualche interessamento spingerà ora il Comune ad “abbassare” le sue pretese.

Secondo quanto ha riferito l’assessore Massimo Cameliani a un quotidiano nove aziende avrebbero effettuato il sopralluogo obbligatorio per partecipare al bando. Ora l’obiettivo dichiarato dell’amministrazione ravennate è di portare in consiglio comunale una delibera per il nuovo bando con un canone ridotto rispetto al precedente e una durata della concessione più lunga “in modo da attirare ancora più l’interesse delle aziende”.

Il tutto entro la fine del 2026.