Bassa Romagna: conclusa “Adolescenti in natura”, 5 mattine tra ambiente, manualità e scoperta del territorio
Si è conclusa venerdì 31 luglio l’esperienza di «Adolescenti in natura», la nuova iniziativa educativa e ricreativa organizzata dal Ceas (Centro di educazione alla sostenibilità) dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e dedicata ai ragazzi e alle ragazze tra i 13 e i 18 anni. Il progetto ha proposto cinque mattinate immerse nelle aree verdi del territorio, alternando escursioni all’aria aperta e laboratori di piccola falegnameria, con l’obiettivo di valorizzare il contatto con la natura attraverso attività pratiche e formative.
“Il progetto – spiegano dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna – realizzato dalla cooperativa Villaggio Globale nell’ambito del programma regionale Infeas 2024-2026, promosso e finanziato da Arpae Emilia-Romagna per l’educazione alla sostenibilità, è nato con l’obiettivo di offrire agli adolescenti occasioni di benessere all’aria aperta, favorire la conoscenza del patrimonio ambientale locale e sviluppare competenze pratiche, relazionali e di cittadinanza attiva”.
“I ragazzi che hanno partecipato alle attività – illustrano – avevano come base il parco del Loto di Lugo; da lì, sono partiti ogni mattina per esplorare l’ambiente naturale e prendere parte a un laboratorio di piccola falegnameria con materiali naturali e di recupero. Tra le esperienze proposte ci sono state l’attività di montaggio delle amache attraverso l’apprendimento di nodi e tecniche di fissaggio, un momento di relax nella natura e la visita al Podere Pantaleone di Bagnacavallo, dove i partecipanti hanno potuto approfondire il valore della biodiversità.
“Nel laboratorio di piccola falegnameria i ragazzi hanno lavorato un pallet che servirà per realizzare un orto verticale per il progetto giovanile della Bassa Romagna DesTeenAzione. Inoltre, hanno raccolto e selezionato vari materiali naturali per creare una piccola dotazione didattica da mettere a disposizione delle educatrici dei servizi 0-6 anni dell’Unione. La scelta dei materiali si è ispirata ai principi della «outdoor education», per favorire l’esplorazione sensoriale, il gioco libero e la scoperta della natura fin dalla prima infanzia” chiudono dall’Unione.


