Si è riunito il Consiglio comunale di Ravenna: delibere, bilanci e ordini del giorno approvati
Ieri, martedì 4 agosto (per chi volesse rivedere la seduta https://ravenna.consiglicloud.it/), si è riunito il consiglio comunale di Ravenna:
Confermato il modello di società mista pubblico-privata nell’affidamento dei servizi pubblici di sosta, verde, cimiteri, disinfestazione e toilette attualmente in capo ad Azimut e in scadenza al 30 giugno 2027
Approvata la delibera “Servizi pubblici di sosta, verde, cimiteri, disinfestazione e toilette pubbliche; scelta modalità di gestione a seguito dell’assegnazione alla società mista Azimut spa – indirizzi e determinazioni” con 16 voti favorevoli (gruppi di maggioranza e 4 voti contrari (Fratelli d’Italia, Lista per Ravenna-Lega-Popolo della Famiglia, Viva Ravenna).
E’ stato esaminato anche l’ordine del giorno “Scadenza di Azimut colgiugno 2027. Riportare i servizi sotto il controllo pubblico. Sottrarre dalla gestione delle cooperative private” (documento al link in allegato), illustrato da Alvaro Ancisi, capogruppo Lista per Ravenna, e sottoscritto insieme a Forza Italia, Fratelli d’Italia, La Pigna città forese e lidi, Lista per Ravenna-Lega-Popolo della Famiglia, Viva Ravenna, il quale è stato respinto con 16 voti contrari (gruppi di maggioranza) e 4 voti favorevoli (Fratelli d’Italia, Lista per Ravenna-Lega-Popolo della Famiglia, Viva Ravenna).
Ha illustrato l’atto l’assessore alle Società partecipate Massimo Cameliani, ricordando che il 30 giugno 2027 scadrà l’affidamento quindicennale ad Azimut spa. La società mista pubblico-privata opera come multiutility e gestisce i servizi locali di sosta, verde, cimiteri, disinfestazione e toilette pubbliche per conto dei Comuni soci (Ravenna, Faenza, Cervia e Castelbolognese), sotto la direzione di Ravenna Holding. Ritenuti positivi i risultati, dopo aver passato approfonditamente in rassegna le possibilità offerte dalla norma in una corposa relazione presentata e allegata alla delibera, il Comune di Ravenna ha inteso confermare il modello della società mista. Per questo motivo, avvierà una nuova “gara a doppio oggetto” per selezionare un nuovo partner privato.
Quest’ultimo subentrerà nella società acquistando le azioni del socio uscente e dovrà presentare un’offerta per lo svolgimento della gestione operativa. Per attivare la procedura è quindi necessario predisporre gli atti di gara e aggiornare la governance societaria; definire le modalità di cessione delle azioni dal vecchio al nuovo socio privato (direttamente o tramite Ravenna Holding); incaricare Ravenna Holding come capofila di un gruppo di lavoro per redigere i documenti e definire i nuovi contratti di servizio, che avranno una durata di 10 anni.
Sono intervenuti i consiglieri: Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Pietro Maria Moretti e Mauro Falco Caponegro (Fratelli d’Italia), Alberto Ancarani (Forza Italia), Igor Gallonetto (Movimento 5 Stelle), Guido Fabbri (Partito Democratico), Gianfranco Spadoni (Lista per Ravenna-Lega-Popolo della Famiglia).
Il gruppo Lista per Ravenna ha illustrato l’ordine del giorno che propone di riportare i servizi sotto il controllo pubblico, esprimendo contrarietà al sistema pubblico-privato che a suo avviso non ha funzionato.
Il gruppo Fratelli d’Italia si è detto contrario a riproporre uno schema che si è rivelato inefficiente e ha prodotto l’erogazione di servizi di scarsa qualità anche perché accorpati in maniera disomogenea.
Il gruppo Forza Italia ha parlato di scelta fallimentare e criticato l’agglomerato di servizi tra loro diversi che andrebbero “spacchettati” e gestiti da soggetti altri per risolvere le attuali contraddizioni.
Il gruppo Movimento 5 Stelle ha affermato di approvare la gara a doppio oggetto che consente di affidare la gestione operativa al socio privato garantendo in tal modo efficienza e know-how.
Il gruppo Partito Democratico ha sostenuto che la gara a doppio oggetto è lo strumento migliore per ottenere servizi efficienti grazie al pieno coinvolgimento del socio privato.
Il gruppo Lista per Ravenna-Lega-Popolo della Famiglia ha affermato che il giudizio dei cittadini sulla gestione dei servizi affidati ad Azimut è quanto meno discutibile e che mancano i controlli.
Approvati i bilanci d’esercizio 2025 di Ravenna Farmacie, Ravenna Holding, Ravenna Entrate, Acqua Ingegneria e Romagna Acque
Approvati i bilanci di esercizio 2025 di Ravenna Farmacie srl, Ravenna Holding spa, Ravenna Entrate spa, Acqua Ingegneria srl e Romagna Acque – Società delle fonti spa.
I bilanci d’esercizio sono stati approvati con 16 voti favorevoli (gruppi di maggioranza) e 11 contrari (gruppi di opposizione). Era presente ed è intervenuta Mara Roncuzzi, presidente di Ravenna Holding spa.
Le delibere sono state illustrate dall’assessore alle Società partecipate Massimo Cameliani che ha evidenziato i risultati positivi e l’ottimo andamento generale dei bilanci che registrano conti economici in crescita rispetto al 2024. Ha quindi passato in rassegna ogni società partecipata, rappresentando la solidità di Ravenna Holding con l’esercizio chiuso al 31/12/2025 col risultato positivo pari a 14.092.046 euro in aumento rispetto all’esercizio precedente di 1.466.477 euro; l’incremento dei servizi farmaceutici di Ravenna Farmacie con il valore delle vendite pari a 86.944.149 euro grazie soprattutto alla crescita delle vendite del magazzino con un aumento rispetto al 2024 di 5.867.779 euro, pari quindi all’ 11,5%, grazie all’allargamento dei clienti e alla loro maggiore fidelizzazione; l’operatività strategica di Ravenna Entrate che, nonostante i rallentamenti dovuti a interventi legislativi come l’introduzione del “contraddittorio preventivo”, che ha reso l’iter più articolato, allungando i tempi e la modalità di gestione, ha chiuso l’esercizio alla fine del 2025 con la produzione di un utile pari a 106.492 euro; lo sviluppo delle commesse e le nuove attività affidate ad Acqua Ingegneria con il valore della produzione che ha raggiunto i 2 milioni e mezzo di euro mentre l’esercizio si chiude con il positivo risultato di265.409 euro; infinel’attività proficua ed efficace di Romagna Acqua, orgoglio della Romagna, che registra un valore della produzione di 71 milioni di euro, superiore di 2 milioni rispetto all’anno precedente, nonostante le difficoltà poste in essere dalla variabilità climatica. Insomma si tratta secondo l’assessore Cameliani di un sistema che funziona e che consente di erogare servizi ai cittadini, tutelandoli dalle incertezze e dalle sfide economiche, e non solo, dei tempi.
Sono intervenuti i consiglieri: Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Veronica Verlicchi (La Pigna città forese e lidi), Michela Venturi (PD), Alberto Ancarani (Forza Italia), Pietro Maria Moretti (Fratelli d’Italia), Gianfranco Spadoni (Lista per Ravenna-Lega-Popolo della Famiglia), Guido Fabbri (PD), Igor Gallonetto (M5S), Claudio Fiocco (Viva Ravenna).
Il gruppo Lista per Ravenna ha presentato l’ordine del giorno ed esposto le ragioni della contrarietà al sistema delle partecipate che, a suo avviso, non è trasparente e i risultati non sono pari alle aspettative dei cittadini rispetto ai servizi erogati.
Il gruppo La Pigna ha sostenuto che il positivo andamento economico delle partecipate non si riflette sui servizi erogati, ritenuti scadenti e onerosi. Secondo il gruppo le risorse prodotte dovrebbero essere utilizzate per mitigare i costi dei servizi a favore di cittadini e imprese.
Il gruppo Partito Democratico si ritiene soddisfatto dei risultati espressi dalle società partecipate che consentono di sostenere i servizi a favore della comunità, trattandosi quindi di un modello efficace, coerente, in grado di coniugare equilibrio economico e funzione sociale.
Il gruppo Forza Italia ha confermato la contrarietà più volte espressa verso il sistema partecipate affermando, tra l’altro, che l’efficienza delle stesse società è sostenuta da autodichiarazioni mentre i benefici effettivi, senza indicatori da mettere a confronto, restano tutti da dimostrare.
Il gruppo Fratelli d’Italia si è soffermato tra l’altro su Ravenna Farmacie che ritiene registri dati economici non accettabili, frutto, a suo avviso, di centri di spreco da rilevare. Ha chiesto maggiori controlli su quest’ultima e anche sulla gestione di Ravenna Entrate.
Il gruppo Lista per Ravenna-Lega-Popolo della Famiglia si è detto da sempre contrario al sistema delle partecipate a cui sarebbe preferibile una gestione diretta dei servizi da parte del Comune, in modo da consentire maggiori controlli, efficacia ed efficienza.
Il gruppo Movimento 5 Stelle ha affermato che gli esiti dei bilanci consolidati dicono esattamente il contrario di quanto affermato dalle opposizioni, che i numeri costituiscono un dato oggettivo inconfutabile e che ritiene incomprensibile la diffidenza verso alcune società in particolare.
Il gruppo Viva Ravenna ha manifestato la propria difficoltà a entrare nel merito di bilanci che pare siano solo da ratificare e i cui dati appaiono positivi, ma su cui non ha potuto fare approfondimenti.


