Ciarapica, Presidente Confesercenti Cervia, commenta stagione turistica “sotto le aspettative” e fa proposte per il futuro
Monica Ciarapica, Presidente Confesercenti Cervia, commenta l’andamento della stagione turistica cervese 2026 che è “al di sotto delle aspettative” con criticità che “sembrano concentrarsi tra la fine di giugno e l’inizio di luglio e, nuovamente, nella prima settimana di agosto”, in particolare per “il rallentamento del mercato estero”.
Dopo la crescita registrata lo scorso anno, per Ciarapica “il dato di questa stagione invita a una riflessione approfondita sulla capacità del territorio di mantenere il proprio appeal sui mercati stranieri e, soprattutto, di rafforzare la propria competitività in un contesto turistico nazionale e internazionale” adesso l’auspicio è che “la stagione possa concludersi con risultati in linea con quelli dell’anno precedente. Un risultato che, tuttavia, non dovrebbe essere considerato automaticamente un successo.”
“Le condizioni per fare meglio, infatti, sembravano esserci tutte” dice Ciarapica, a partire “da un andamento meteorologico favorevole, condizioni del mare buone, tariffe di vendita delle camere che non hanno registrato aumenti significativi e un’offerta alberghiera capace di garantire ancora un buon livello di servizi”.
Per la presidente Confesercenti “occorre lavorare per creare nuove motivazioni di viaggio, intercettare nuovi pubblici, rafforzare la presenza sui mercati internazionali e aumentare la capacità del territorio di attrarre visitatori anche nei periodi in cui la domanda risulta più debole… L’idea potrebbe essere quella di individuare un periodo strategico, ad esempio tra l’ultimo fine settimana di luglio e i primi giorni di agosto, e costruire un format della durata di tre giorni, accompagnati da una “notte speciale”, con un programma in grado di generare un significativo flusso aggiuntivo di turisti e visitatori. L’obiettivo deve essere chiaro e misurabile: possiamo ipotizzare di avere 20.000 presenze turistiche incrementali in una settimana (in più), attraverso un evento capace di rivolgersi a pubblici diversi e complementari? Un evento di questa portata potrebbe inoltre rappresentare uno strumento concreto per rafforzare la promozione internazionale, intercettando quei mercati esteri sui quali negli ultimi anni si era registrata una crescita e che oggi mostrano invece segnali che non possiamo ignorare.”
L’obiettivo secondo Ciarapica non dovrebbe essere “semplicemente quello di riempire gli alberghi per qualche giorno, ma di creare un appuntamento riconoscibile e replicabile, capace di diventare nel tempo un elemento distintivo dell’offerta turistica del territorio e un nuovo motivo per scegliere la destinazione.”
Per Ciarapica è inoltre necessario “lavorare per recuperare e rafforzare la buona reputazione turistica della destinazione, costruita nel tempo e che rappresenta uno degli asset più importanti su cui investire. La qualità dell’offerta, l’accoglienza, i servizi e le esperienze proposte devono tradursi in una percezione positiva e riconoscibile del territorio, capace di alimentare il passaparola, la fidelizzazione e la scelta della destinazione… Il tema della sicurezza e del decoro non può essere ignorato: tutto ciò che danneggia la vivibilità del territorio, l’immagine della destinazione e l’esperienza dei visitatori deve essere prevenuto, contrastato e, quando necessario, fermamente condannato. Tuttavia, continuare a concentrare una parte significativa dell’attenzione pubblica su fenomeni come baby gang, “maranza” e malamovida rischia di disperdere energie e di lasciare in secondo piano ciò che dovrebbe rappresentare la vera sfida del territorio: costruire e promuovere modelli di qualità, esperienze positive e momenti capaci di farci ricordare per ciò che sappiamo offrire, e non soltanto per ciò che dobbiamo contrastare.”


