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Silvano Verlicchi: “Tari, quando il comune si piega al gestore, il conto lo paga il cittadino

In questi giorni, sulle pagine dei giornali e su quelle social, è apparso un argomento, molto dibattuto, sui rincari delle tariffa Tari, attraverso spiegazioni fornite dai rappresentanti istituzionali mentre da parte di cittadini vengono espresse opinioni, pressoché unanimi, basate sulla insoddisfazione per un servizio inadeguato e carente ma sempre più costoso.

Il Piano Economico Finanziario, redatto da gestore Hera e da Comune, è il documento base per l’approvazione delle tariffe in consiglio comunale e viene preventivamente validato dall’Agenzia Regionale Atersir che ne certifica la regolarità e la congruità.

Prendendo a riferimento i Pef del Comune di Lugo dell’ultimo quinquennio, si può riscontrare un incremento del 30%, più il 10% dell’anno corrente dovuto agli importi sempre più elevati di voci rilevanti quali trasporto, raccolta, trattamento, recupero, smaltimento dei rifiuti con conseguente impennata delle tariffe Tari.

Interessante la voce CARC (gestione riscossione tariffe) di competenza comunale che da uno standard di € 160.000/180.000 annui, nel 2026 è schizzato a € 307.890, quando l’affidamento del servizio di riscossione Tari a società del settore è avvenuto recentemente per l’importo di 170.614, quindi inferiore.

L’Amministrazione comunale non è in grado di fare chiarezza sui vari e complessi meccanismi dai quali scaturiscono le tariffe, riferisce indici statistici scollegati dalle realtà cui si riferiscono per affievolire i malumori mentre gli utenti, semplicemente, collegano i costi elevati a un servizio non adeguato per qualità e quantità, essendo in aumento gli spazi pubblici privi di decoro, e con le richieste dei privati ignorate e inesaudite.

La catena del servizio di raccolta rifiuti si compone di tre attori con ruoli distinti e che si trovano in una situazione di disparità:

1)     il Gestore Hera Ambiente, vincitore di gara europea con contratto di 15 anni, applica rigorosamente i disciplinari di servizio tarati su una realtà del recente passato e non più rispondente alle necessità di una società in veloce trasformazione, per cui ogni implementazione introdotta comporta maggiorazione dei costi. Per normativa, riceve annualmente la compensazione di ogni voce di costo, ottenendo, come è successo recentemente, anche i rimborsi per crediti di tributi non riscossi più di 13 anni fa.

2)     Il Comune è socio di Hera, è componente  dell’Agenzia regionale di regolamentazione Atersir, ma ha da tempo assunto un atteggiamento notarile orientato all’approvazione dei Piani Economici senza averne studiato e compreso le componenti e rifiutando un confronto con il gestore pur essendo committente.

3)     Cittadino e attività produttiva sono soccombenti, stretti in una forbice di altrui poteri, spesso rimproverati per comportamenti poco virtuosi.

Il principio comunitario “chi inquina paga”, nel comune di Lugo è sottoposto al tributo Tari e a una fiscalità generale assicurata dai cittadini che copre pure le inefficienze, i disservizi, i comportamenti scorretti e le utenze insolventi. A questi, si chiede l’impegno quotidiano di differenziare i rifiuti, di conferire autonomamente alle stazioni ecologiche quantitativi non raccolti dal gestore a fronte di nessuna miglioria.

I Comuni della Bassa Romagna si caratterizzano per apatia gestionale: la misurazione della quantità del rifiuto prodotto non è stata avviata ed è mantenuto a tutt’oggi un regime di prelievo presuntivo basato sulla superficie degli immobili e sulla tipologia delle attività produttive, nonostante la Regione Emilia Romagna ne preveda l’obbligatorietà.

Il limite del Comune di Lugo è quello di restare pervicacemente ancorato a uno schema del passato, non avendo mai trattato con Hera sistemi di gestione più performanti, tendenti alla riduzione dei costi e all’innovazione.

A fronte di tale inerzia, la normativa si sta evolvendo per cui ogni realtà comunale dovrà puntare alla MISURA quale presupposto imprescindibile per promuovere lo sviluppo delle gestioni tardive di cui Lugo fa parte.

L’Amministrazione Comunale non può passivamente attendere le determinazioni di Hera, ma deve accelerare sulla fattibilità di questo processo per raggiungere con gradualità un buon livello di affidabilità ed economicità del servizio.

Nel frattempo, gli utenti pretendono che le tariffe siano correlate alla qualità e all’efficienza del servizio e non esclusivamente ai costi dello stesso.

Silvano Verlicchi – Associazione Civica Per la Buona Politica