Alluvione, nuovi finanziamenti agevolati per i danni gravi: le indicazioni per famiglie e imprese
Arrivano nuove indicazioni per la ricostruzione dopo l’alluvione per chi ha subito danni gravi alla propria abitazione o alla propria attività. La struttura commissariale ha pubblicato l’ordinanza numero 63, che definisce criteri, modalità e procedure per l’erogazione dei contributi destinati alla ricostruzione privata attraverso il meccanismo del finanziamento agevolato assistito da credito d’imposta.
Il provvedimento interessa gli interventi di riparazione o delocalizzazione con una spesa complessiva, al lordo degli oneri, di almeno 30mila euro per le famiglie e di almeno 50mila euro per le attività sociali, economiche e produttive.
L’ordinanza è stata pubblicata anche sul sito dell’Unione della Romagna Faentina, dove sono disponibili il testo integrale e le indicazioni operative.
Come funziona il finanziamento
Il procedimento parte con il decreto di concessione del contributo da parte della struttura commissariale. Dalle 10 di giovedì 13 agosto 2026, chi presenta una domanda per danni gravi dovrà indicare già nella richiesta la banca presso cui intende aprire il conto corrente vincolato e infruttifero. L’istituto dovrà essere scelto tra quelli che hanno aderito all’accordo tra il Commissario straordinario, Cassa Depositi e Prestiti e Abi.
Una volta ricevuta via Pec la comunicazione del provvedimento di concessione, il beneficiario dovrà aprire il conto presso la banca indicata. L’apertura del conto non comporterà costi aggiuntivi per il beneficiario.
Il meccanismo prevede che, quando viene erogato il finanziamento, il beneficiario maturi un credito d’imposta, che viene contestualmente ceduto alla banca. In questo modo il finanziamento viene utilizzato per sostenere le spese della ricostruzione.
Le somme non vengono necessariamente accreditate direttamente al beneficiario. La banca provvede infatti ai pagamenti a favore delle imprese che eseguono i lavori e dei professionisti incaricati. Se invece il beneficiario ha già sostenuto interamente le spese, il finanziamento può essere erogato a titolo di rimborso.
Sono previste diverse modalità di erogazione. Il contributo può essere liquidato sulla base degli stati di avanzamento dei lavori, con un massimo di tre acconti. Ogni acconto deve essere almeno pari al 25% dell’importo complessivo e gli acconti possono arrivare complessivamente fino al 75%. Il restante importo viene corrisposto con il saldo finale.
È inoltre possibile l’erogazione in un’unica soluzione quando le spese siano già state integralmente sostenute.
Finanziamenti fino a 25 anni
La misura utilizza il “Plafond Alluvione Maggio 2023” di Cassa Depositi e Prestiti, con finanziamenti garantiti dallo Stato e una durata che può arrivare fino a 25 anni. L’ordinanza stabilisce anche le procedure per i controlli sull’utilizzo delle risorse e prevede la possibilità di revocare il contributo in caso di utilizzo improprio.
Particolare attenzione viene riservata alla tracciabilità dei movimenti finanziari. Al termine dei lavori e dei pagamenti dovrà essere effettuata la rendicontazione finale e il conto corrente vincolato dovrà essere chiuso entro 30 giorni dal completamento dei pagamenti a saldo.
Quando si potranno presentare le domande
L’ordinanza definisce il quadro operativo, ma per quanto riguarda l’effettiva decorrenza delle disposizioni e la presentazione delle domande occorrerà attendere le date che saranno comunicate dai presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Marche e Toscana, in qualità di sub-commissari.
Per i territori dell’Unione della Romagna Faentina, tutti i dettagli, il testo dell’ordinanza e i riferimenti normativi sono disponibili nella sezione dedicata alla ricostruzione post-alluvione sul portale dell’Unione.
In sintesi, la nuova procedura riguarda i danni gravi e introduce un meccanismo attraverso il quale il contributo alla ricostruzione viene sostenuto da un finanziamento bancario agevolato, con il credito d’imposta trasferito alla banca. L’obiettivo è consentire di finanziare gli interventi di riparazione o delocalizzazione attraverso un sistema regolato e tracciabile, con particolare attenzione alle modalità di pagamento e rendicontazione.
I dettagli operativi, i riferimenti normativi e il testo integrale dell’ordinanza sono consultabili sulla pagina dedicata del portale dell’Unione della Romagna Faentina: https://www.romagnafaentina.it/novita/avvisi/ricostruzione-post-alluvione-pubblicata-ordinanza-n-63-credito-dimposta-e-finanziamenti-agevolati-per-la-ricostruzione-di-famiglie-e-imprese-danni-gravi


