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Il chiostro maggiore della Classense candidato ai “Luoghi del cuore FAI 2026”: ecco come votarlo

Un luogo che racconta la storia di Ravenna e che ancora oggi vive nella quotidianità della città. Il chiostro maggiore della Biblioteca Classense è candidato al censimento “I Luoghi del cuore FAI 2026”, l’iniziativa nazionale promossa dal Fondo Ambiente Italiano per sostenere e valorizzare i luoghi italiani più amati e meritevoli di tutela.

La candidatura è stata promossa dall’associazione Amici della Biblioteca Classense, d’intesa con la biblioteca, con l’obiettivo di accendere i riflettori su uno degli spazi più significativi dell’antico complesso monastico e raccogliere il maggior numero possibile di voti.

Il risultato del censimento potrebbe infatti consentire al chiostro di accedere ai programmi di sostegno e ai contributi promossi dal FAI, destinati a interventi di recupero e conservazione del patrimonio culturale.

Come votare il chiostro della Classense

Sostenere la candidatura è possibile online, attraverso il sito del FAI, cercando il progetto dedicato al chiostro maggiore della Biblioteca Classense. Vota il Chiostro maggiore della Biblioteca Classense sul sito FAI

È inoltre possibile votare attraverso il sito della Classense e partecipare alle raccolte firme organizzate in diversi punti della città: alla Biblioteca Classense e nelle biblioteche del territorio, allo spazio espositivo Pallavicini22 Art Gallery, in viale Giorgio Pallavicini 22, e al negozio di abbigliamento Tagiuri, in via Cairoli 10.

Un pezzo della storia di Ravenna

Il chiostro maggiore occupa una posizione centrale nell’antico complesso monastico camaldolese e si distingue per le sue dimensioni e il valore storico e architettonico. Oggi è uno degli spazi più rappresentativi della Classense e, soprattutto durante l’estate, si trasforma in un luogo aperto alla città, ospitando eventi, concerti e presentazioni.

Una vocazione che si lega alla stessa idea di biblioteca come spazio vivo di cultura, incontro e partecipazione.

Il chiostro venne realizzato tra il 1612 e il 1625, su disegno dell’architetto Giulio Morelli. A caratterizzarlo sono le 32 colonne in pietra d’Istria, mentre al centro si trova il pozzale barocco realizzato tra il 1738 e il 1740 su disegno di Pannini, insieme ai pregevoli elementi in bronzo che lo decorano.

Proprio l’esposizione continua agli agenti atmosferici ha però favorito nel corso del tempo fenomeni di degrado che interessano le superfici e rendono necessari interventi mirati di conservazione.

Da qui l’importanza della candidatura al censimento FAI: trasformare l’affetto e la frequentazione di uno dei luoghi più riconoscibili della Classense in un’occasione concreta per promuoverne la tutela.

Per informazioni è possibile contattare la Biblioteca Classense al numero 0544 482112 oppure scrivere a informazioni@classense.ra.it.