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La statua “nascosta” di Papa Clemente XII Corsini

Tra qualche giorno arriverà a Rimini Papa Leone, ma non sono stati fatti importanti cambiamenti architettonici e urbanistici come quando arrivò il Papa a Ravenna.

A Ravenna c’è un vero capolavoro dimenticato, che merita di essere riscoperto dai cittadini e dai turisti.

Parliamo di una scultura di eccezionale valore artistico, essendo opera di Pietro Bracci, uno dei più importanti scultori del tardo Barocco romano, famoso, tra le altre cose, per aver scolpito il gruppo centrale di Oceano nella Fontana di Trevi a Roma.

La statua ha subito i violenti scossoni della storia politica ravennate.
1738: viene inaugurata in Piazza Maggiore (oggi Piazza del Popolo) per ringraziare il Papa del nuovo canale navigabile, della Darsena e del Ponte Nuovo.
Nel 1794 viene rimossa una prima volta, a causa dei fermenti legati all’arrivo dei francesi e alle spinte giacobine.
Nel 1820 viene ricollocata nella piazza principale, con il ritorno dello Stato Pontificio.
Successivamente, nel 1867, viene rimossa definitivamente dopo l’Unità d’Italia (1861), quando i simboli del “Papa-Re” non erano più tollerati nella piazza pubblica.

Oggi la statua si trova nel meraviglioso e silenzioso chiostro del Museo Nazionale di San Vitale. È parzialmente celata dalla vegetazione del cortile, quasi a voler simboleggiare visivamente l’oblio in cui è caduta, dopo essere stata per lungo tempo al centro della vita cittadina.

Anika Bargossi 
Foto Vittoria Franchini