CerviaGustaLibro è alla dodicesima edizione
Sarà CerviaGustaLibro ad aprire il programma di venerdì 28 agosto, alle 21.30, sotto la Torre San Michele, con trasferimento al Magazzeno del Sale Torre in caso di maltempo. Giunta alla sua dodicesima edizione, la rassegna dedicata alle storie e alle culture del gusto, ideata e condotta dalla giornalista e scrittrice Letizia Magnani, accompagnerà il pubblico per tre serate, venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 agosto. A fare da cornice sarà lo spazio antistante la Torre San Michele, a pochi passi dal porto canale: un luogo simbolico della città, da sempre punto d’incontro tra la cultura del sale e quella del mare, oggi divenuto anche spazio privilegiato per raccontare le tradizioni e le storie di Cervia, tra terra e acqua. In caso di maltempo, tutti gli appuntamenti si terranno all’interno del Magazzeno del Sale Torre.
CerviaGustaLibro in questa dodicesima edizione si occupa della cucina italiana, dell’economia delle dop e dell’export del made in Italy, ma anche di cucina e cinema, di icone, immaginario, critica e intelligenza artificiale.
“La cucina italiana è volano fondamentale per il turismo. E noi siamo onorati di ospitare anno dopo anno i grandi rappresentanti di questo mondo. Nel tempo Letizia Magnani ha portato sotto la Torre San Michele, nel cuore di Cervia, i grandi protagonisti del giornalismo, della cultura, della politica, dell’economia. Partendo dal cibo e dai discorsi attorno al vino e al cibo le interviste di CerviaGustaLibro spaziano in un universo fatto di relazioni, cultura e turismo”, dicono il sindaco di Cervia, Mirko Boschetti e l’assessore alla cultura e al turismo, Federica Bosi.
“La cucina italiana è ora patrimonio immateriale dell’Unesco. Le riflessioni e i dialoghi attorno al cibo e al vino, i racconti e le storie che nascono in cucina, ma anche nei cambi, nelle cantine, nei ristoranti sono il vero collante dell’umanità. In questo format, nato non a caso nell’anno di Expo, approfondiamo il contemporaneo raccontando storie ghiotte”, dice l’ideatrice e conduttrice, Letizia Magnani.
La rassegna cervese prenderà il via venerdì 28 agosto, alle ore 21.30 con l’intervista a Maruto Rosati, direttore della Fondazione Qualivita e di Origin Italia, l’associazione che riunisce i Consorzi di tutela italiani delle Indicazioni Geografiche. Esperto di politiche agroalimentari e giornalista, collabora da anni con stampa e televisioni nazionali. È curatore dell’Atlante Qualivita, edito da Treccani, e direttore responsabile della rivista “Consortium”, pubblicata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Ha coniato il neologismo “Dop economy”, entrato nel vocabolario Treccani e oggi utilizzato a livello internazionale per indicare il settore delle Indicazioni Geografiche.
“LA FILOSOFIA DELLA DOP ECONOMY. Come il cibo di qualità può generare cultura, comunità e futuro” (Treccani) è molto più che un libro. E’ un manifesto. Ogni mattina, in Italia, quasi un milione di persone mette in moto un sistema produttivo fatto di oltre 180 mila imprese agroalimentari legate alle Indicazioni Geografiche. È un lavoro diffuso, spesso silenzioso, che mantiene vive nel tempo le nostre tradizioni e che rende i nostri cibi più buoni e più sicuri. Li riconosciamo in etichetta attraverso due sigle europee entrate nella quotidianità, DOP e IGP, che incontriamo quando acquistiamo Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma, Chianti, Prosecco, Arancia Rossa di Sicilia e tanti altri prodotti, e che ritroviamo nei menù dei ristoranti per indicare ingredienti e vini unici. Ma che mondo rappresentano queste due sigle? Negli ultimi anni, il sistema delle Denominazioni di Origine Protette (DOP) e delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) ha modellato i territori italiani, dando forma a una nuova economia geografica, oggi definita con il neologismo Dop economy. Il libro racconta e interpreta questa trasformazione attraverso un’analisi dei valori di quella che, di fatto, è una nuova filosofia del cibo.
Sabato 29 agosto c’è grande attesa per una serata interamente dedicata all’immaginifico. Ovvero al rapporto fra cinema e cibo. E’ il pane quotidiano di Marco Lombardi, giornalista, critico cinematografico, ed enogastronomico per Il Messaggero, Di Testa e di Gola e Radio Roma Capitale. Insegna Cultural e Lifestyle Journalism e Storia dell’alimentazione in Sapienza Università di Roma ed è il creatore della Cinegustologia. Perché gli sceneggiatori, quando mettono a tavola uno o più personaggi, scelgono determinati piatti o determinate bevande? È un caso? O piuttosto una scelta, più o meno consapevole? Grazie alla Cinegustologia, “Saporama. Il senso del cibo per un film” (FrancoAngeli) analizza 111 scene tratte da altrettanti film mostrando come piatti e bevande siano un modo per raccontare la psicologia dei personaggi coinvolti, o per illuminare meglio alcuni snodi narrativi. Nel libro compaiono scritti di Cristina Bowerman, Giuseppe Di Iorio, Andrea Fusco, Ugo Nespolo, Nicola Nocella, Christian Ruggiero, Andrea Scarpa e di Gian Marco Tognazzi.
Il ciclo di incontri termina domenica 30 agosto, con la serata dedicata ad uno dei miti della critica enogastronomica: Luigi Veronelli. Rocco Catalano, giornalista e divulgatore, col suo “Sulle orme di Veronelli. Viaggio nella critica gastronomica, tra passato, presente e visioni future” (Edizioni Ampleos) attraversa il variegato mondo della critica e in un viaggio fra vignaioli, produttori, firme storiche e critici emergenti, ricostruire un mondo fatto di racconto, visioni e tanto altro. Nel corso della serata si parlerà molto di futuro, con due ospiti, Federico Garcea e Alberto Barron-Cadeno che presentano le innovative app @progettogiara e @gastrogenius.
CerviaGustaLibro è un evento ideato e condotto da Letizia Magnani per gli Assessorati alla Cultura, al Turismo, alle Attività Economiche e agli Eventi di Cervia, il Parco della Salina di Cervia, con la collaborazione di CNA, Confartigianato, Consorzio Cervia Centro, Associazione culturale “Cervia Bell’Italia”. Si ringraziano gli sponsor: Confesercenti, Enoteca Pisacane; PrintArt, Bandito.
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