Fusignani (PRI): Aeroporto Forlì-Ravenna, direzione giusta. Ora accelerare su Ravegnana, infrastrutture e ruolo della Regione
Come repubblicani accogliamo con grande favore la proposta del sindaco di Forlì Zattini, di denominare lo scalo aeroportuale “Forlì-Ravenna” e la disponibilità del sindaco di Ravenna Barattoni ad accoglierla. Una scelta che va esattamente nella direzione che come Partito Repubblicano dell’Emilia-Romagna sosteniamo da tempo.
Già il 17 febbraio 2024, nel corso del convegno sulle infrastrutture da noi promosso proprio a Forlì, evidenziammo chiaramente come il Ridolfi, oltre a essere sinergico al Marconi di Bologna, rappresentasse uno scalo strategico per l’intera Romagna e in particolare per Ravenna, per il suo porto e per il settore crocieristico in forte espansione. Fa dunque piacere constatare come quell’intuizione trovi oggi una convergenza reale tra le amministrazioni locali.
Vedere il sindaco Zattini rilanciare oggi questa proposta, dandole forma anche nella nuova denominazione, e ricordare che l’idea era già stata sostenuta dal sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni fin dalla sua campagna elettorale, è la dimostrazione di come le infrastrutture debbano e possano essere il vero collante territoriale. Quando in gioco c’è lo sviluppo regionale, le istituzioni sanno fare sistema e costruire ponti. Il nome “Forlì-Ravenna” rafforza infatti la visione di una Romagna pragmatica e coesa, ma punta anche a fare dello scalo forlivese un asset strategico per il territorio al pari del porto di Ravenna.
A giudizio del PRI non c’è dubbio che Forlì sia anche l’aeroporto di Ravenna, ma la sua collocazione baricentrica lo rende decisivo per l’intera regione. Assieme allo scalo di Rimini, più decentrato, la Romagna può davvero ambire a diventare il bacino economico e turistico di riferimento per tutto il centro-nord Adriatico.
Proprio sulla scorta di questo accordo occorre ora innescare un meccanismo virtuoso. La nuova denominazione non può restare un atto simbolico: deve spingere con decisione verso il superamento dell’attuale Ravegnana con un adeguato e rapido collegamento tra Ravenna e Forlì. Più in generale, serve non solo l’ammodernamento delle arterie esistenti, ma la realizzazione di nuovi collegamenti viari e ferroviari che mettano in rete le realtà romagnole e connettano efficacemente Ravenna con le tratte dell’Alta Velocità e con i grandi corridoi nazionali ed europei. In questa partita la Regione Emilia-Romagna deve esercitare fino in fondo il proprio ruolo di regia e programmazione, garantendo risorse, tempi certi e scelte coraggiose per avvicinare la Romagna ai grandi flussi di mobilità.
Eugenio Fusignani
Segretario regionale PRI Emilia-Romagna


