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Casola Valsenio, 100mila euro all’anno per il Giardino delle Erbe Officinali
Immagine di repertorio.

Il Giardino delle Erbe Officinali di Casola Valsenio entra nel piano regionale di rilancio della vivaistica pubblica. La Regione Emilia-Romagna ha approvato una convenzione con l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Romagna che prevede un finanziamento di 100mila euro all’anno fino al 2034.
L’accordo rientra nel programma “Mettiamo radici per il futuro”, nato con l’obiettivo di mettere a dimora 4,5 milioni di alberi, uno per ogni abitante dell’Emilia-Romagna, attraverso la distribuzione gratuita di piante a enti locali, associazioni e cittadini.

Il progetto permetterà di rafforzare il ruolo del Giardino di Casola Valsenio come punto di riferimento per la conservazione della biodiversità vegetale, la ricerca, la divulgazione e la formazione nel campo delle piante officinali.
La convenzione prevede la conservazione e l’ampliamento delle collezioni di specie officinali e autoctone, la realizzazione di nuove aree espositive e aiuole tematiche, oltre al potenziamento della produzione vivaistica e della raccolta dei semi.

Saranno sviluppate anche attività didattiche e divulgative, laboratori ed eventi rivolti alle scuole e alla cittadinanza. Il Giardino metterà inoltre a disposizione circa 5mila piante erbacee e arbustive e semi appartenenti a 50 specie, destinati agli enti pubblici e agli interventi di rinaturalizzazione del territorio.

“Con queste risorse proseguiamo nel rilancio dei vivai forestali pubblici regionali, strutture strategiche per la tutela della biodiversità e per la produzione di piante autoctone di qualità”, sottolinea l’assessora regionale ai Parchi e alla Forestazione, Gessica Allegni. “Investire sulla vivaistica pubblica significa rafforzare uno degli strumenti attraverso cui possiamo sostenere interventi di forestazione e rinaturalizzazione e accrescere il patrimonio verde dell’Emilia-Romagna, coinvolgendo enti locali, associazioni, cittadine e cittadini. I nostri vivai svolgono una funzione che va oltre la produzione delle piante: custodiscono risorse genetiche forestali, sviluppano attività di ricerca, formazione ed educazione ambientale e, soprattutto, un patrimonio di professionalità, competenze e conoscenze che è importante preservare”.

Per il 2026 la Regione ha destinato complessivamente 400mila euro alle due nuove convenzioni approvate nell’ambito del piano. Oltre ai 100mila euro destinati al Giardino delle Erbe Officinali di Casola Valsenio, circa 300mila euro serviranno per il ripristino funzionale del vivaio pubblico “I Monti” di Castelluccio di Porretta, nell’Appennino bolognese.

Il piano regionale di rilancio della vivaistica pubblica, avviato circa tre anni fa, comprende anche i vivai forestali di Castellaro, a Galeata, Zerina, a Imola, e Scodogna, a Collecchio.