A Ravenna i maggiori esperti italiani di paralisi del nervo facciale: due giornate tra chirurgia e riabilitazione
Ravenna diventa per alcuni giorni un centro di confronto e formazione sulla paralisi del nervo facciale, con specialisti arrivati da tutta Italia per approfondire diagnosi, chirurgia e riabilitazione di una patologia che può compromettere funzioni fondamentali e incidere profondamente sulla qualità della vita.
Fino al 4 settembre Ravenna e Bologna ospitano la summer school “Advanced Management of facial nerve paralysis: surgical and reabilitative approaches”, organizzata dall’Università di Bologna e dedicata alla gestione delle diverse forme di paralisi facciale. A dirigere il corso è il professor Ignacio Javier Fernandez, docente dell’Università di Bologna e direttore dell’UOC di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna.
Le prime due giornate si sono svolte proprio all’ospedale ravennate, dove un gruppo di specialisti di otorinolaringoiatria, chirurgia maxillo-facciale, chirurgia plastica, fisiatria e logopedia ha affrontato le principali problematiche legate alla paralisi del nervo facciale. Tra gli argomenti affrontati la paralisi di Bell, le forme pediatriche e bilaterali, i tumori del nervo facciale e le lesioni che possono verificarsi in relazione a interventi chirurgici dell’orecchio, della base cranica e della parotide.
Uno degli elementi centrali della summer school sono state le sessioni di chirurgia dal vivo, che hanno permesso ai partecipanti di osservare direttamente tecniche e procedure avanzate. Accanto alla parte chirurgica, logopedisti e fisiatri hanno seguito un percorso dedicato alla riabilitazione neuromuscolare del volto, mentre il programma ha previsto anche trattamenti dal vivo con tossina botulinica e il confronto su casi clinici complessi.
La paralisi facciale non riguarda infatti soltanto l’aspetto estetico. Il trattamento deve puntare a proteggere l’occhio, recuperare per quanto possibile simmetria e movimento del volto, migliorare funzioni come la parola e l’alimentazione e consentire alla persona di recuperare anche la capacità di esprimere pienamente le proprie emozioni. Per questo il percorso terapeutico richiede il contributo di professionalità diverse e deve essere costruito in relazione alla causa e alle caratteristiche della singola persona.
La summer school alterna lezioni, chirurgia dal vivo, trattamenti su pazienti, discussione di casi clinici, attività riabilitative e sessioni pratiche di dissezione anatomica. L’obiettivo è fornire ai professionisti strumenti per affrontare sia le forme acute sia quelle croniche della paralisi facciale, attraverso percorsi terapeutici personalizzati.
Da oggi al 4 settembre le attività proseguiranno a Bologna, presso l’Istituto di Anatomia dell’Alma Mater Studiorum, nella sala settoria “Mazzotti”. Qui i partecipanti potranno approfondire direttamente l’anatomia chirurgica del nervo facciale e cimentarsi con tecniche avanzate di microchirurgia nervosa sotto la guida degli specialisti coinvolti nel corso.


