Aeroporti, CISL Romagna e FIT CISL Emilia Romagna: “basta guerre tra scali, serve un sistema regionale dei trasporti”
Gli aeroporti romagnoli viaggiano a velocità diverse. Nei primi sette mesi del 2026 il Federico Fellini di Rimini registra una crescita significativa dei passeggeri, mentre il Ridolfi di Forlì segna una flessione. Numeri che riaccendono il confronto tra i due scali e spingono CISL Romagna e FIT CISL Emilia Romagna a chiedere di superare la logica della competizione territoriale per costruire un vero sistema aeroportuale e della mobilità romagnola.
L’aeroporto di Rimini ha chiuso luglio con una crescita del 41,5% e supera i 326 mila passeggeri da inizio anno; il “Ridolfi” di Forlì ha registrato invece un calo del 6,7% a luglio, fermandosi a circa 52 mila passeggeri nel periodo gennaio-luglio. Di fronte a queste cifre, CISL Romagna e FIT CISL Emilia Romagna hanno espresso preoccupazione per il ritorno di toni da “derby dei cieli” tra i territori, come emerso nelle ultime dichiarazioni di amministratori ed esponenti politici locali. “Una stessa misura di sostegno regionale ha prodotto risultati opposti sui due scali: segno che il tema non è solo fiscale, ma riguarda strategia commerciale, collegamenti infrastrutturali e capacità di fare massa critica sul territorio” spiegano.
“Come organizzazioni sindacali che hanno a cuore il lavoro e lo sviluppo di tutta la Romagna – sottolineano CISL Romagna e FIT CISL Emilia Romagna – non possiamo permetterci che gli scali di Forlì e Rimini si facciano concorrenza a vicenda, disperdendo risorse ed energie che dovrebbero invece essere messe in comune. Dietro ogni volo, ogni rotta, ogni passeggero ci sono lavoratori, indotto turistico, logistica: persone che pagano il prezzo di scelte frammentate e di programmazioni discontinue.”
“Come organizzazioni sindacali, in virtù della nuova legge regionale che mette in rete gli scali aeroportuali dell’Emilia Romagna chiediamo alla Regione Emilia-Romagna, ai Comuni e agli enti gestori aeroportuali di accelerare questo percorso, superando però la logica della somma di due aeroporti in competizione tra loro” proseguono.
Secondo CISL Romagna e FIT CISL Emilia Romagna “serve un vero sistema integrato della mobilità romagnola, che metta a rete aeroporti, stazioni ferroviarie, viabilità e porto di Ravenna, valorizzando la posizione baricentrica della Romagna rispetto ai principali flussi turistici e commerciali”.
“La proposta di un asse Forlì-Ravenna può avere senso solo se inserita in un disegno più ampio di sistema, non come mossa isolata di un territorio in difficoltà – concludono –. La vera partita non è chi vince tra Forlì e Rimini, ma se la Romagna nel suo complesso saprà finalmente fare squadra, garantendo stabilità occupazionale e prospettive di crescita a tutti i lavoratori del comparto.”


