Argillà, all’ISIA Faenza la ceramica guarda al futuro tra design, sostenibilità e ricerca
Ad Argillà la ceramica non è soltanto materia da modellare, ma anche un campo di ricerca nel quale si incontrano design, architettura, nuove tecnologie e sostenibilità. È questa la prospettiva con cui ISIA Faenza partecipa all’edizione 2026 del festival, proponendo un programma di quattro appuntamenti distribuiti tra il 3 e il 6 settembre.
Mostre, incontri e momenti di approfondimento porteranno così all’interno della manifestazione alcuni dei temi sui quali l’istituzione faentina lavora quotidianamente: dalla sperimentazione sui materiali ai processi sostenibili, dalla progettazione degli spazi contemporanei alla costruzione di nuove reti culturali europee.
Il programma prenderà il via giovedì 3 settembre alle 11, nell’Aula Magna “Andrea Emiliani” di ISIA, con la presentazione di Clarmony, una nuova piattaforma digitale europea dedicata alla ceramica. Il portale raccoglie eventi, mostre, opportunità formative, laboratori ed esperienze legate alla ceramica e all’arte, con l’obiettivo di mettere in relazione realtà culturali, formative e produttive di diversi Paesi.
Clarmony nasce nell’ambito di CERE – Ceramics Education Residence Experience, progetto realizzato grazie a finanziamenti europei gestiti dalla Regione Emilia-Romagna e sviluppato attraverso la collaborazione tra ISIA Faenza e Strada Europea della Ceramica.
Sempre giovedì, alle 12.30, l’ingresso monumentale di Palazzo Mazzolani ospiterà l’inaugurazione di Co-inhabited Landing, mostra visitabile fino al 6 settembre, dalle 10 alle 18, con ingresso libero.
L’esposizione presenta una selezione di progetti sviluppati nell’anno accademico 2025/2026 nell’ambito dei corsi biennali di Design del Prodotto con materiali e processi sostenibili e innovativi e Design della Comunicazione. Il coordinamento è affidato a Giorgio Gurioli, Sabrina Sguanci, Carlo Turri, Matteo Pini, Mirco Denicolò, Ivan Severi e Lorenzo Filipponi.
Dalla ceramica alla riqualificazione degli spazi urbani
Il punto di partenza è la tradizione ceramica di Faenza, una delle radici dell’ISIA, riletta però attraverso le sfide poste dai processi produttivi contemporanei, in particolare quelli industriali.
I progetti Kore, Urban Kite e BCool esplorano materiali innovativi, applicazioni alternative e sistemi di economia circolare, utilizzando il design come strumento per intervenire sulla qualità degli ambienti e sulla vita delle comunità.
Co-inhabited Landing affronta in particolare il tema della riqualificazione climatica degli spazi urbani, attraverso dispositivi e strategie pensati per contribuire alla mitigazione delle temperature, favorire la coesistenza tra specie e migliorare mobilità e qualità della vita negli ambienti contemporanei.
Il programma dell’ISIA proseguirà venerdì 4 settembre, dalle 9 alle 12, con il secondo appuntamento regionale dedicato alle Case Museo dell’Emilia-Romagna. L’incontro, dal titolo CASE MUSEO 2.0 – Da Tavola Rotonda a Rete Operativa, si terrà nell’Aula Magna “Andrea Emiliani” e riunirà i rappresentanti delle Case Museo regionali.
L’obiettivo sarà fare il punto sul percorso che ha portato alla costituzione della rete museale “Case Museo 2.0” e alla definizione del relativo piano strategico.
Tra gli invitati ci saranno Cristina Ambrosini, dirigente del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, che illustrerà le novità previste dal progetto di legge quadro regionale in materia di cultura, e Nicholas Vadivoulis, responsabile delle relazioni estere della Casa Museo Katakouzenos di Atene, che porterà l’esperienza e le buone pratiche sviluppate a livello internazionale.
L’argilla cruda tra architettura e design
A chiudere il programma sarà, domenica 6 settembre dalle 9.30 alle 12.30, la conferenza L’Argilla, la materia per l’architettura e per il Design. Il mondo dell’argilla nel design degli interni.
L’incontro, organizzato da ANAB – Associazione Nazionale Architettura Bioecologica, ISIA Faenza e Ordine degli Architetti di Ravenna, sarà dedicato alle possibilità offerte dall’argilla cruda nell’architettura contemporanea e nel design degli interni.
Il confronto partirà dalla storia, dalle tecniche e dalla cultura progettuale di Terra Migaki, team di professionisti impegnati sui temi della bioedilizia e, in particolare, sullo sviluppo del design in terra cruda.
Interverranno il professor Sergio Sabbadini e l’architetto Matteo Brioni, con l’introduzione dell’architetto Paolo Rava, presidente di ANAB.
Con questo programma, ISIA Faenza inserisce dunque la propria partecipazione ad Argillà in una riflessione più ampia sul futuro della ceramica: una materia legata alla storia della città, ma anche un terreno di sperimentazione per nuovi materiali, processi produttivi, tecnologie e forme di progettazione responsabile.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.



