Giuseppe Palanti e il sogno della città-giardino: a Cervia una mostra con 64 opere e materiali, molti inediti
Cervia celebra Giuseppe Palanti a ottant’anni dalla morte con una mostra che ricostruisce il legame dell’artista con la città e con Milano Marittima, della quale ideò nel 1912 il piano regolatore ispirato al modello della città-giardino. “Palanti e il sogno della città-giardino. Disegnare una città, dipingere un paesaggio” sarà inaugurata giovedì 3 settembre alle 18 nella Sala Rubicone del Magazzino del Sale Torre, nell’ambito della prima giornata di Sapore di Sale, e resterà aperta fino al 20 settembre.
Promossa dalla Fondazione Palanti Romussi ETS in occasione dell’ottantesimo anniversario della scomparsa di Giuseppe Palanti (1881-1946), l’esposizione riunisce 64 tra dipinti, disegni, manifesti, documenti e materiali d’archivio, molti dei quali inediti. Il percorso punta a rileggere Cervia e Milano Marittima attraverso l’attività di un artista che affiancò alla pittura numerosi altri ambiti creativi e professionali.
Docente e vicepresidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Palanti fu infatti pittore, illustratore, scenografodel Teatro alla Scala, designer, urbanista e progettista. Proprio alla sua attività di urbanista è legata una delle pagine centrali della storia di Milano Marittima: nel 1912 concepì il progetto della nuova località secondo l’idea della città-giardino, immaginando un insediamento nel quale architettura, natura e qualità della vita potessero convivere.
La mostra mette in relazione questa dimensione progettuale con quella pittorica. Palanti dedicò numerose opere ai paesaggi cervesi, ritraendo il Porto Canale, Borgo Marina, le saline, le vele e i pescatori. Disegnare una città e dipingere un paesaggio diventano così i due percorsi attraverso i quali viene ricostruito il suo rapporto con il territorio.
L’esposizione intende mettere in evidenza anche la modernità della sua visione, individuando nel suo lavoro temi che oggi vengono ricondotti alla sostenibilità, alla tutela del paesaggio e alla qualità degli spazi urbani.
La mostra sarà visitabile dal 4 al 6 settembre dalle 10 alle 23. Dal 7 al 20 settembre sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 23, mentre il sabato e la domenica gli orari saranno 10-13 e 17-23.
Alla mostra si accompagna un libro-catalogo di 132 pagine, che sarà presentato sabato 5 settembre alle 11, in una delle navate del Magazzino del Sale Torre, alla presenza degli autori e con una videoproiezione di immagini.
Il volume porta lo stesso titolo dell’esposizione, “Palanti e il sogno della città giardino. Disegnare una città, dipingere un paesaggio”, ed è pubblicato da Longo Editore Ravenna, in quadricromia e nel formato 24 per 22 centimetri.
La parte introduttiva raccoglie le presentazioni della società di gestione del Circolo Pescatori, che ha sostenuto l’opera rendendone possibile la pubblicazione, della Fondazione Palanti Romussi, che ne ha coordinato la realizzazione, del Comune di Cervia e del Circolo Ricreativo Pescatori, impegnato dalla fine del 2025 nelle iniziative per l’ottantesimo anniversario della morte dell’artista.
Il catalogo comprende il saggio “Dalla pittura alla reclame, alla città giardino di Milano Marittima” di Anna Villari, critica d’arte che nel 2012 aveva già curato la grande mostra dedicata a Palanti in occasione del Centenario di Milano Marittima. A questo si aggiungono “Giuseppe Palanti e l’invenzione di Milano Marittima” di Ennio Nonni e l’inquadramento storico “Giuseppe Palanti fondatore di Milano Marittima e protagonista della storia di Cervia nel segno della modernità” di Renato Lombardi.
La Fondazione Palanti Romussi
La Fondazione Palanti Romussi ETS è nata per volontà di Paola Romagnoli, nipote di Giuseppe Palanti, e Marina Motta, con l’obiettivo di conservare, studiare e valorizzare il patrimonio artistico, documentario e culturale della famiglia Romussi-Palanti.
Tra le sue attività rientrano la catalogazione e tutela delle opere, l’organizzazione di mostre, pubblicazioni e convegni, la ricerca e la divulgazione e la collaborazione con istituzioni culturali, musei, università ed enti pubblici e privati. Quella di Cervia rappresenta una delle prime iniziative della Fondazione all’interno del progetto di riscoperta dell’opera di Palanti e delle altre personalità della famiglia.
Il legame con i Romussi risale al 1906, quando Giuseppe Palanti sposò Ada Romussi, figlia di Carlo Romussi (1847-1913), avvocato, giornalista del quotidiano Il Secolo, scrittore e autore di opere storiche, oltre che deputato democratico dal 1904 al 1913.



