Nuovo nome per l’aeroporto di Forlì, buona scelta per Confcommercio Ravenna. Mambelli: “Ora la priorità è la Ravegnana”
La nuova denominazione dell’aeroporto romagnolo può diventare il punto di partenza per una maggiore integrazione tra Ravenna e Forlì. Ne è convinto Mauro Mambelli, presidente di Confcommercio provincia di Ravenna, che accoglie con favore la scelta di chiamare lo scalo “Aeroporto Forlì-Ravenna” e indica già il prossimo obiettivo: potenziare la Strada Statale 67 Ravegnana, così da migliorare i collegamenti tra aeroporto, porto e Riviera.
“Accogliamo con grande favore la decisione di denominare lo scalo romagnolo ‘Aeroporto Forlì-Ravenna’, una scelta che rappresenta molto più di un semplice cambio di nome. È il riconoscimento di una realtà territoriale che, sempre più, si presenta unita sui temi dello sviluppo, delle infrastrutture, del turismo e dell’economia”, sottolinea Mambelli.
Per il presidente di Confcommercio, l’inserimento di Ravenna nella denominazione dello scalo rappresenta un passaggio significativo anche sul piano della promozione turistica. La città può infatti contare sul patrimonio culturale e sui monumenti UNESCO, sulla figura di Dante, sulla Riviera, sul porto e sulla crescita del settore crocieristico, elementi che contribuiscono a rafforzarne l’attrattività sui mercati turistici.
“L’aeroporto rappresenta una porta di accesso fondamentale per visitatori, imprese e investitori. Associare il nome di Ravenna allo scalo significa ampliare il bacino di riferimento e rafforzare la promozione di un’area vasta che può offrire esperienze culturali, balneari, naturalistiche ed enogastronomiche di assoluto livello”, prosegue Mambelli.
La nuova denominazione, secondo Confcommercio, può quindi favorire una maggiore integrazione delle offerte di Ravenna e Forlì e rafforzare la capacità della Romagna di presentarsi in maniera più efficace sul fronte turistico ed economico.
“Da tempo sosteniamo che le grandi opportunità di crescita nascono dalla capacità di fare sistema e di superare vecchie contrapposizioni territoriali. La collaborazione tra Ravenna e Forlì sulle infrastrutture, sulla promozione turistica e sulla mobilità rappresenta una strada obbligata per aumentare la competitività del territorio e attrarre nuovi flussi turistici e nuovi investimenti”, afferma il presidente.
Ed è proprio sul tema dei collegamenti che Mambelli individua una delle priorità. Il progetto di ammodernamento della Ravegnana dovrebbe, a suo avviso, accompagnare la nuova funzione dello scalo, garantendo un collegamento più rapido e sicuro tra le due città.
“Se l’aeroporto si candida a essere lo scalo di riferimento di due province, è indispensabile garantire collegamenti rapidi, sicuri ed efficienti tra Ravenna e Forlì. La Ravegnana rappresenta infatti l’asse naturale che unisce le due città e che collega il porto, il sistema produttivo ravennate, il turismo della costa e il nuovo scalo aeroportuale”.
Per Mambelli si tratta di un’infrastruttura attesa da anni, non soltanto per la sicurezza stradale, ma anche per sostenere la competitività delle imprese e migliorare la mobilità. Da qui la richiesta di una collaborazione tra Comuni, Province e Regione per arrivare alla realizzazione degli interventi necessari.
“In una fase in cui Ravenna sta consolidando il proprio ruolo di destinazione turistica internazionale, grazie anche alla crescita delle crociere, del porto e dei grandi eventi culturali, avere un aeroporto facilmente raggiungibile e a poca distanza rappresenta un’opportunità straordinaria”, aggiunge Mambelli.
La conclusione guarda dunque a una strategia territoriale più ampia: “L’Aeroporto Forlì-Ravenna può diventare un simbolo di una nuova stagione di collaborazione territoriale. Ora è il momento di completare questo percorso con opere strategiche come la Ravegnana, affinché il collegamento tra le due province sia all’altezza delle ambizioni e delle potenzialità di un territorio che vuole crescere e competere a livello nazionale e internazionale”.


