Noa incanta Villa La Babina: seicento persone per il concerto di Emilia Romagna Festival
Seicento persone nel parco storico di Villa La Babina per ascoltare Noa, protagonista di una serata dell’Emilia Romagna Festival ERF 2026. La cantautrice israeliana si è esibita negli spazi del Centro Direzionale CLAI, in un concerto che ha ripercorso alcune delle tappe più significative della sua lunga carriera internazionale, intrecciando musica, memoria e un forte messaggio di pace.
Per Noa, l’Italia rappresenta una parte importante della propria storia artistica. Il suo percorso nel nostro Paese è iniziato nel 1992, con un’esibizione alla “Volta” di via Selice a Imola. Da allora sono stati numerosi gli incontri e i progetti che hanno segnato la sua carriera, alcuni dei quali sono tornati al centro del concerto a Villa La Babina.
Tra i momenti ricordati durante la serata, l’incontro del 1999 con Nicola Piovani e Roberto Benigni, dal quale nacque “Beautiful That Way”, e l’esperienza del 2005 dedicata alle canzoni della tradizione colta napoletana. Nel programma hanno trovato spazio anche alcuni brani dell’album “Letters to Bach”, pubblicato nel 2019 e prodotto da Quincy Jones, nel quale Noa ha scritto testi in inglese ed ebraico su celebri pagine di Johann Sebastian Bach.
Non è mancato uno sguardo al lavoro più recente, “The Giver and the See”, album ispirato al suo attivismo per la pace, scritto e prodotto dalla stessa Noa insieme a Ruslan Sirota, che l’ha accompagnata al pianoforte.
Ed è proprio il tema della pace ad aver assunto un peso particolare nel corso della serata. Noa ha rivolto al pubblico un accorato appello contro la guerra: “Basta, basta, basta con la guerra, cos’altro deve succedere per farci comprendere la futilità di tutto questo, … invece dovremmo prenderci cura uno degli altri perché in definitiva siamo siamo una cosa sola”.
Poi la sorpresa che ha aggiunto un ulteriore significato alla serata. Sul palco è salita, senza essere stata annunciata, l’artista palestinese Mira Awad, che ha cantato insieme a Noa “Imagine” di John Lennon. Un momento accolto con particolare emozione dal pubblico e che ha richiamato la loro partecipazione al Festival di Sanremo del 2025.
A chiudere il concerto è stata “La vita è bella”, scritta da Noa sulle musiche di Nicola Piovani. Insieme alla band, l’artista ha così concluso una serata che ha unito il repertorio della sua carriera alla sua testimonianza personale per la pace.
Al termine dell’esibizione, il presidente di CLAI Giovanni Bettini ha richiamato il valore dell’appuntamento e dell’aver ospitato a Villa La Babina una artista internazionale impegnata sul tema della cessazione delle guerre e della pace tra i popoli, con particolare riferimento al conflitto tra Palestina e Israele.


