economia
Porto di Ravenna, 1,09 milioni dalla Regione Emilia Romagna per il progetto SINAPSI di Altmann Sapir su intelligenza artificiale e logistica
Il terminal di Ravenna punta a fare un salto di qualità nella gestione dei flussi logistici attraverso l’intelligenza artificiale. È questo l’obiettivo di SINAPSI, il progetto di ricerca e sviluppo presentato da Altmann Sapir Intermodal Autoterminal, che prevede un investimento complessivo di 25,4 milioni di euro e che sarà sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna con un contributo di 1,09 milioni di euro.
L’obiettivo è sviluppare un sistema cognitivo basato su intelligenza artificiale e Digital Twin, capace di coordinare e ottimizzare in tempo reale i flussi della logistica automotive. Il terminal ravennate sarà il contesto pilota nel quale sperimentare la tecnologia, con l’ambizione di realizzare una soluzione successivamente scalabile e replicabile anche in altri nodi logistici del gruppo e in contesti analoghi.
Il progetto nasce dalla necessità di superare alcuni dei limiti dei tradizionali sistemi di gestione della logistica intermodale, caratterizzati da una pianificazione prevalentemente statica e da una non completa integrazione tra i diversi vettori. SINAPSI punta invece a mettere in relazione strada, ferrovia e mare, elaborando in tempo reale i dati provenienti da fonti differenti per supportare le decisioni operative.
La tecnologia dovrà consentire di simulare scenari complessi, prevedere possibili criticità e individuare le modalità più efficienti per organizzare i flussi. Tra le attività previste ci sono l’analisi dei processi logistici, lo sviluppo di modelli predittivi e algoritmi di ottimizzazione, la realizzazione del Digital Twin del terminal e l’integrazione delle diverse componenti in un’unica piattaforma software.
Il sistema sarà poi validato attraverso un prototipo funzionale in ambiente operativo rappresentativo. Tra i risultati attesi ci sono una maggiore efficienza dei nodi logistici, la riduzione dei tempi di movimentazione e un migliore utilizzo delle risorse. L’ottimizzazione dei flussi dovrebbe inoltre contribuire a ridurre movimentazioni non necessarie, consumi energetici ed emissioni legate alle attività di trasporto.
Il progetto ravennate rientra in un pacchetto regionale più ampio che coinvolge sei aziende e gruppi internazionali per sette programmi di investimento in ricerca, sviluppo e innovazione. Complessivamente la Regione metterà a disposizione quasi 10 milioni di euro, a fronte di investimenti superiori a 108 milioni e di oltre 150 nuove assunzioni previste.
Per Ravenna, il progetto significa soprattutto portare la ricerca applicata direttamente dentro uno dei nodi strategici della propria economia: la logistica e la filiera automotive. L’obiettivo di SINAPSI è infatti trasformare il terminal in un laboratorio per una gestione più integrata, predittiva e sostenibile dei flussi.
“Questo nuovo pacchetto di investimenti sostenuto dalla nostra legge regionale- spiegano de Pascale e Colla– è uno degli strumenti più efficaci per l’attrattività e il radicamento delle imprese in Emilia-Romagna. Parliamo di realtà produttive che hanno scelto di investire qui perché trovano un ecosistema solido: università, centri di ricerca, tecnopoli, competenze, filiere forti e una Regione che accompagna gli investimenti con strumenti seri e veloci. È così che trasformiamo la ricerca in prodotto, il prodotto in fabbrica e la fabbrica in lavoro qualificato e sostenibile. Questa è la direzione che vogliamo continuare a percorrere: sostenere chi innova ad affrontare le grandi sfide della transizione digitale ed ecologica, creando occupazione di qualità e rafforzando la competitività del nostro sistema economico a livello nazionale ed europeo. Continueremo su questa strada, perché quando sosteniamo la buona impresa, investiamo sul futuro di tutta l’Emilia-Romagna”.
Gli altri progetti finanziati
Quello di Ravenna è uno dei sette programmi approvati dalla Regione. A Bologna, Dinova svilupperà una piattaforma di Agentic process management e decision intelligence basata su architetture multi-agente di AI generativa, con un investimento di 3,14 milioni e un contributo regionale di 1,26 milioni.
A Reggio Emilia, E80 Group investirà 32,4 milioni nell’automazione del picking, della movimentazione e della pallettizzazione attraverso robot, sistemi di percezione avanzata e veicoli autonomi; il contributo regionale sarà di 1,7 milioni.
A Ferrara, Hypertec Solution realizzerà un doppio intervento da complessivi 3,59 milioni per lo sviluppo di una power-unit ibrida destinata alle motociclette di fascia medio-alta, con un contributo di 1,08 milioni. Sempre nel Ferrarese, a Cento, Vm Motori investirà 24,1 milioni nello sviluppo di una nuova generazione di powerpack multifuel e H2 ready per la generazione stazionaria, con un contributo regionale di 1,88 milioni.
Infine, a Cesena, Technogym svilupperà il progetto AI-HEALTHNESS, dedicato all’integrazione dell’intelligenza artificiale avanzata, degli analytics e del training personalizzato nelle attrezzature fitness connesse. L’investimento previsto è di 19,5 milioni, con un contributo regionale di 2,68 milioni, il più alto del bando.
Nel complesso, attraverso gli otto bandi realizzati negli ultimi dieci anni nell’ambito della legge regionale 14 del 2014, la Regione ha sostenuto 102 programmi, mettendo a disposizione 174 milioni di euro di contributi. Gli investimenti generati hanno superato i 912 milioni di euro, mentre i posti di lavoro sono stati oltre 4.050, compresi più di 700 nuovi ricercatori.


