abitabilità
ASPPI Ravenna: No alle limitazioni o al divieto degli affitti turistici dell’Unione Europea
Leggiamo che è in discussione un regolamento europeo per consentire pesanti limitazioni o il divieto degli affitti turistici e, addirittura, alla compravendita di seconde case, nelle aree definite a forte stress abitativo. Asppi dà un giudizio fortemente negativo. Crediamo che la via per accrescere il numero delle abitazioni destinate all’affitto per le famiglie a canoni accessibili non possa passare per il divieto ai proprietari di disporre liberamente sull’utilizzo dei loro beni.
L’Unione europea dovrebbe mobilitare risorse e incentivare le politiche nazionali a recuperare immobili da destinare all’affitto, quelli pubblici anzitutto, ma anche quelli privati attraverso patti con i proprietari che prevedano l’impegno all’affitto a canoni calmierati in cambio di un aiuto per la ristrutturazione. La l’attenzione va rivolta anche a sostenere le iniziative per accrescere l’edilizia pubblica e sociale per l’affitto.
Anche l’affitto va resa un’attività più sicura perché oggi non lo è, anzi è diventata molto rischiosa e da qui, ove è possibile, la crescita di B&B, affitti turistici e affitti per studenti. E ancora, sugli affitti brevi e turistici, occorre distinguere tra chi ha uno o due appartamenti e tra imprese con decine o centinaia di alloggi.
Oggi chi urla “Dalli, dalli agli affitti brevi” citando aumenti vertiginosi, in Asppi, dove gli oltre mille contratti gestiti sono al 90% concordati, sono inesistenti o gonfiati di proposito, dovrebbe impegnarsi di più per eliminare la “piaga” della morosità incolpevole che trattiene i piccoli proprietari dall’affittare a famiglie per lunghi periodi.
ASPPI Ravenna


