Logo
Verlicchi (Per la Buona Politica): Welfare, la sfida del futuro in Bassaromagna tra denatalità e nuove fragilità

Invecchiamento progressivo della popolazione e marcata denatalità: è un dato preoccupante, non risparmia nessuna area del nostro Paese. Le proiezioni Istat dicono che nel 2050, per ogni 100 ragazzi fino ai 14 anni, ci saranno 300 over 65.

Intendiamo richiamare l’attenzione su queste problematiche e affrontare i tratti demografici che descrivono con maggiore accuratezza la Bassaromagna.

Un quadro complesso che si inserisce all’interno di un tessuto economico locale capace, da un lato, di mostrare una buona tenuta complessiva, ma segnato, dall’altro, dall’emergere di precarietà lavorativa, bassi salari e pensioni, nuove forme di povertà e dinamiche migratorie in continua evoluzione.

In questo scenario parlare di welfare non rappresenta una mera questione teorica, ma una priorità politica e sociale non più rinviabile.

Fare welfare oggi, per chi ha responsabilità politiche di governo ai vari livelli, significa innanzitutto impegnarsi nel reperimento di risorse necessarie, programmare e pianificare una loro redistribuzione equa, capace di offrire sicurezza e opportunità a una comunità che non è più quella del passato.

I rischi sociali sono profondamente cambiati e, soprattutto, non colpiscono tutti i cittadini allo stesso modo. Servono urgenti politiche organiche sulla natalità e sul sostegno delle famiglie.

Per rispondere concretamente a queste trasformazioni occorre garantire un servizio sanitario nazionale e un sistema di interventi sociali realmente accessibili a tutti, rafforzando contestualmente la rete regionale dedicata alla non autosufficienza.

Proteggere le famiglie che vivono in seria difficoltà non facendo gravare interamente su di esse il peso economico e sociale dell’assistenza e cura dei propri congiunti anziani o con disabilità gravi, costituisce un tema da non eludere.

Per l’Associazione civica Per la Buona Politica, l’idea di welfare si traduce in un principio guida fondamentale: la possibilità per ogni individuo di non essere lasciato solo di fronte alla malattia, alla vecchiaia, alla perdita del lavoro o alle fragilità familiari.

Purtroppo, occorre rilevare come l’attuale dibattito politico, economico e associativo delle organizzazioni professionali sia spesso orientato verso altre priorità.

Dal nostro punto di vista riteniamo che le istituzioni pubbliche di governo e le forze politiche di ogni orientamento dovrebbero fare molto di più, superando frammentazioni, incomprensioni e inerzie, agendo con visione lungimirante e spirito unitario.

La firma del “Patto per il lavoro, il clima e l’economia sociale” della Regione, sottoscritto i giorni scorsi, ha messo al centro dell’azione politica regionale “il potenziamento di sanità e welfare, le risposte all’instabilità economica, facendo fronte al calo demografico”.

I 59 sottoscrittori del documento, sono rappresentativi del governo regionale, degli Enti Locali, delle forze sociali ed economiche, dell’Università, dell’associazionismo e delle organizzazioni professionali.

Prendendo spunto da questo importante accordo, Per la Buona Politica auspica che in Bassaromagna si realizzi una ampia convergenza di forze trasversali in grado di affrontare i problemi, concertare obiettivi, guidare le necessarie azioni politiche strategiche di sviluppo.

Non è la prima volta che la nostra Associazione interviene su queste problematiche. A livello locale, ci sono alcune questioni strettamente interconnesse che, a nostro parere, dovrebbero entrare con urgenza nell’agenda di chi ha responsabilità decisionali di governo della cosa pubblica e la possibilità di incidere in ambito dell’assemblea elettiva dei Comuni e dell’Unione dei Comuni: Accoglienza e integrazione: strutturare percorsi efficaci per i nuovi cittadini che vivono e lavorano sul territorio;
Gestione della longevità: trasformare l’invecchiamento della popolazione in una risorsa sociale governata con servizi adeguati e costi sostenibili;
Sostegno alla natalità: creare condizioni economiche e sociali per incentivare le giovani famiglie;
Sviluppo economico: promuovere una crescita della produttività che sia equa, sostenibile e in grado di generare lavoro stabile.

Affrontare queste questioni ai tavoli istituzionali, dell’imprenditoria e del mondo del lavoro richiede coraggio di osare e innovare, visione e capacità di ascolto. Il futuro della Bassaromagna passa inevitabilmente dalla capacità di riprogettare un sistema di protezione sociale all’altezza dei tempi.

Silvano Verlicchi – Associazione Per la Buona Politica