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Prospettiva Dante 2026: un sabato in musica, dal rap al premio a Daniele Silvestri

La quarta giornata del festival Prospettiva Dante a Ravenna è dedicata in particolare alla musica. Oggi sabato 19 settembre alle 17.30, ai Chiostri Danteschi gli studiosi Lorenzo Veglia e Giacomo Venara e il musicista Anzj propongono Non solo rap: citazioni da Dante e strategie della sperimentazione musicale, per scoprire le modalità in cui rap e musica contemporanea fanno uso di Dante.

Alle 21 invece uno degli appuntamenti più attesi del festival: il Premio Musica e Parole che sarà assegnato a Daniele Silvestri, cantautore che sa descrivere in maniera sincera, ironica e romantica il nostro Paese e chi lo abita. Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca, Prospettiva Dante è sempre a ingresso libero.

Alle 17 alla Tomba per L’ora che volge il disìo, la lettura perpetua della Commedia a cura di Comune di Ravenna, Zona Dantesca, Istituto Biblioteca Classense e RavennAntica, Giacomo Venara si misura con il canto XXVI del Paradiso e l’incontro con Adamo.

Appuntamento delle 17.30: Lorenzo Veglia, studioso di diritto laureato all’Università di Torino, e Giacomo Venara, dottorando di Letteratura Italiana presso la Scuola Superiore Meridionale di Napoli, evidenzieranno varie strategie di uso di Dante nel rap e nella musica contemporanea, a partire da citazioni dantesche nel rap italiano, ma anche attraverso il dialogo con Andrea Anzivino, in arte Anzj– artista, musicista e ingegnere del suono da milioni di streaming, sia da indipendente che con etichette come Sony Music Publishing e Columbia Records. Emergeranno punti di contatto significativi riguardo allo sperimentalismo artistico, ai rapporti tra senso e significato come a quelli tra artista e potere. Una riflessione particolare sarà dedicata alla cantautrice statunitense Ethel Cain come esempio virtuoso di dialogo con la Commedia dantesca nel quadro di una rielaborazione dei contenuti in un prospettiva contemporanea.

Appuntamento delle 21:00: il Premio Musica e Parole, quest’anno assegnato a Daniele Silvestri, tra i migliori rappresentanti della canzone d’autore in Italia. Una materia che Silvestri maneggia da più di trent’anni – da quando il suo disco di esordio vinse il Premio Tenco – ed è stratificata di melodie, ritmi, parole, suggestioni e possibilità che si innestano su un fondo comune, quello di un osservatore acuto di una realtà da immortalare con istantanee poetiche. Raccontando storie di vita quotidiana ma anche affrontando tematiche sociali e politiche in modo diretto e poetico grazie a una combinazione di talento, impegno sociale e versatilità stilistica, Silvestri può indagare con leggerezza l’intimità delle Cose in comune e risultare credibile inneggiando un attimo dopo alla rivoluzione popolare di Cohiba, uscendo indenne dal calvario di resistenza di Aria e ballando sulle miserie del vivere post-moderno in Salirò.

Il festival si conclude domenica 20 settembre: alle 11 Aldo Cazzullo con Da Dante al Rinascimento racconta l’Italia non come uno stato politico, ma come una superpotenza culturale e linguistica; un viaggio che unisce il Poeta, considerato l’inventore dell’identità italiana, ai secoli d’oro di Leonardo e Michelangelo, fondatori di una nazione nata dalla bellezza e dalla libertà. A seguire, il Premio Dante-Ravenna, quest’anno destinato a Riccardo Muti, che da sempre si batte per restituire all’opera italiana la sua unità di musica, parola e teatro, contribuendo a custodire e trasmettere la ricchezza della nostra lingua e riconoscendone il ruolo essenziale nella costruzione dell’identità culturale del Paese.

In caso di pioggia, gli eventi saranno ospitati al Teatro Alighieri.