Consorzio di Bonifica, il Consiglio comunale di Ravenna chiede elezioni più partecipate. Approvata mozione di Ancisi
Più informazione agli elettori, maggiore accessibilità al voto e più concorrenza tra le liste. È questo il tema al centro della mozione sul funzionamento delle elezioni del Consorzio di Bonifica della Romagna approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Ravenna nella seduta del 29 settembre.
Il documento, presentato da Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, è stato modificato nel corso dell’iter consiliare e, nella versione approvata, impegna sindaco e Giunta a intervenire presso la Regione Emilia-Romagna affinché siano rafforzate le condizioni per una maggiore partecipazione alle elezioni dei Consorzi di Bonifica.
Il tema riguarda in particolare le modalità con cui i proprietari di immobili e terreni vengono informati della possibilità di votare e l’organizzazione dei seggi. Le ultime elezioni del Consorzio di Bonifica della Romagna, per il rinnovo del Consiglio di amministrazione per il mandato 2026-2030, si sono svolte dal 3 al 6 dicembre 2025.
La mozione nasce da un testo originariamente presentato da Ancisi il 2 dicembre 2025 con il titolo “Consorzio di Bonifica, elezioni in sordina. Rappresentanza poco democratica”. Secondo quanto ricostruito dal capogruppo di Lista per Ravenna, gli aventi diritto al voto erano diverse decine di migliaia, essendo iscritti d’ufficio nell’elenco degli elettori i proprietari di immobili e terreni nelle tre province romagnole. Ancisi contesta in particolare il fatto che non fosse stato recapitato agli aventi diritto un avviso personale sulle elezioni, mentre gli stessi contribuenti ricevono a domicilio il bollettino relativo al contributo consortile.
Anche sul fronte dei seggi, Ancisi sottolinea la limitata possibilità di accesso al voto. Per le elezioni 2025 il Consorzio aveva previsto quattro seggi itineranti, uno per ciascuna delle quattro sezioni elettorali, con possibilità di votare nelle sedi indicate dal Consorzio. La documentazione ufficiale conferma inoltre che non era previsto l’invio di un certificato elettorale ai consorziati. Secondo Ancisi, queste modalità avrebbero contribuito alla scarsa partecipazione.
È proprio alla luce del ruolo e delle risorse coinvolte che Ancisi sostiene la necessità di rendere più facilmente accessibili le elezioni dell’organo di amministrazione.
Il dispositivo della mozione, concordato da Ancisi con la maggioranza e condiviso da tutta l’opposizione, ha rivolto al sindaco e alla sua Giunta la richiesta del Consiglio comunale “di attivarsi presso la Regione Emilia-Romagna affinché sia reso vincolante l’impegno, per tutti i Consorzi di Bonifica del territorio, già espresso come indirizzo con la legge regionale del 2010, di assicurare alle elezioni dei propri Consigli di Amministrazione la concorrenzialità delle liste e la partecipazione al voto, anche rafforzando ed estendendo la conoscenza dei tempi e delle modalità di esercizio dell’elettorato attivo e passivo”.


