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Ferrero (FdI) porta il CoS15 in Regione: “Servono verifiche sul rischio idraulico a Lido di Dante”

Il nuovo comparto CoS15 di Lido di Dante approda in Regione, con il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alberto Ferrero che chiede alla Giunta di approfondire gli effetti dell’intervento sul rischio idraulico dell’area e sulle abitazioni già presenti nel tessuto urbano circostante.

Ferrero ha presentato un’interpellanza prendendo spunto dal Piano urbanistico attuativo del comparto, per il quale il Comune di Ravenna ha approvato una variante nel marzo scorso. Il CoS15 è un ambito previsto dalla pianificazione urbanistica di Lido di Dante e comprende aree destinate a funzioni residenziali e turistico-ricettive. Al centro delle osservazioni del consigliere c’è in particolare la sistemazione delle quote altimetriche dell’area. Secondo quanto riportato nell’interpellanza, il progetto prevede il rialzo del terreno fino a una quota di circa 2 metri sul livello del mare, con l’obiettivo di mitigare il rischio legato ad allagamenti e mareggiate.

«L’innalzamento della quota del nuovo comparto rischia però di creare un “effetto catino” per il tessuto urbano preesistente, facendo confluire le acque superficiali verso le abitazioni circostanti – afferma Ferrero –. Nel proprio parere, la stessa Protezione civile ha precisato che l’atto non costituisce una garanzia di sicurezza idraulica».

Il consigliere regionale richiama inoltre la subsidenza della costa ravennate, considerandola un ulteriore elemento da tenere in considerazione nella valutazione della sicurezza idraulica di Lido di Dante. “Desta forte perplessità il fatto che la pianificazione urbanistica possa validare nuovi comparti in aree ufficialmente a rischio alluvione basandosi su semplici compensazioni ingegneristiche, a fronte di importanti riserve tecniche degli enti di tutela – prosegue Ferrero –. Il fenomeno della subsidenza, endemico nella costa ravennate, rende la tenuta idraulica di Lido di Dante ancora più precaria. Ciò dimostra quanto le attuali maglie della legislazione urbanistica regionale siano inadeguate ad affrontare l’emergenza climatica e la difesa del suolo”.

Le richieste alla Regione

Con l’interpellanza Ferrero chiede alla Giunta regionale di intervenire sul caso specifico di Lido di Dante e di promuovere verifiche tecniche insieme al Consorzio di Bonifica, con particolare attenzione alla salvaguardia delle proprietà confinanti.

Tra le richieste avanzate dal consigliere c’è anche una mappatura delle aree costiere non edificate interessate da fenomeni di subsidenza e una modifica della legge urbanistica regionale, la L.R. 24/2017, affinché i pareri idraulici caratterizzati da elevata prescrittività possano assumere un peso vincolante nelle decisioni sull’edificazione.

Il tema si inserisce in un percorso urbanistico che riguarda da anni il comparto CoS15. La documentazione urbanistica comunale descrive infatti l’ambito come destinato, tra le altre funzioni, a nuove residenze, struttura alberghiera e servizi connessi, mentre gli atti più recenti hanno riguardato la configurazione del piano e delle relative opere di urbanizzazione.