“Non ci sono erbacce”: a Bagnacavallo una giornata tra piante spontanee, cucina e tradizioni
Visita al Podere Pantaleone, pranzo con erbe e fiori dei campi e un viaggio nella memoria delle capanne di Villanova: sabato 3 ottobre l’Ecomuseo delle Erbe Palustri propone una giornata dedicata al rapporto tra natura, alimentazione e tradizioni del territorio.
Si intitola “Non ci sono erbacce – A tavola con erbe e fiori dei nostri campi” l’iniziativa organizzata dall’Ecomuseo delle Erbe Palustri in collaborazione con l’associazione Lestes e Slow Food Romagna Valle del Lamone, con appuntamenti tra l’Oasi Podere Pantaleone di Bagnacavallo e Villanova.
La giornata comincerà alle 10 al Podere Pantaleone, dove è in programma una visita guidata alla scoperta delle piante spontanee. A condurre il percorso sarà Luciana Mazzotti, iscritta all’Albo dei raccoglitori di piante officinali spontanee della Regione Emilia-Romagna, che accompagnerà i partecipanti a riconoscere le diverse specie e a conoscerne caratteristiche e proprietà.
Dalla natura si passerà poi alla tavola. Alle 13, alla Locanda dell’Allegra Mutanda, la sala conviviale dell’Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo, sarà servito un pranzo ideato dallo chef Federico Scudellari. Nel menu troveranno spazio erbe, fiori e prodotti del territorio, utilizzati per valorizzare sapori e ingredienti della tradizione locale.
Il pranzo ha un costo di 35 euro e comprende acqua e un calice di vino.
Dalle erbe alla memoria delle capanne
Il pomeriggio sarà dedicato invece alla storia e alle tecniche legate al paesaggio delle erbe palustri. Alle 15 verrà proiettato il video “Case di erba, sfalcio e trasporto della canna e costruzione dei capanni”, dedicato alle antiche costruzioni rurali. La voce narrante è di Ivano Marescotti, con la regia di Maria Rosa Bagnari.
Al termine della proiezione è prevista una visita all’Etnoparco “Villanova delle Capanne”, dove il percorso permetterà di approfondire un patrimonio fatto di materiali, tecniche di lavorazione e forme di vita legate al territorio.
L’iniziativa unisce quindi esperienze diverse ma legate dallo stesso filo conduttore: conoscere le piante spontanee, scoprire il loro utilizzo in cucina e ritrovare le tradizioni che hanno segnato il paesaggio e la vita delle comunità locali.
Informazioni e prenotazioni
Per partecipare è possibile contattare l’Ecomuseo delle Erbe Palustri all’indirizzo erbepalustri.associazione@gmail.com oppure al numero 0545 280920.
Informazioni anche sul sito Ecomuseo delle Erbe Palustri.


