Logo
Morti sul lavoro. Il 7 ottobre due ore di sciopero e presidio davanti al cantiere di via Pana a Faenza

Due ore di sciopero e un presidio unitario davanti al cantiere di via Pana 34. È questa la mobilitazione organizzata per mercoledì 7 ottobre da FENEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL Ravenna dopo l’infortunio mortale avvenuto il 1° ottobre a Faenza, costato la vita a Oleksandr Horobets, lavoratore ucraino di 42 anni. Nell’incidente è rimasto ferito anche un altro lavoratore.

Il presidio si terrà alle 16 davanti al cantiere di via Pana 34, luogo dell’infortunio. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato per la stessa giornata due ore di sciopero generale del settore.

La mobilitazione era stata annunciata già all’indomani della tragedia. Ora sono stati definiti data e orario dell’iniziativa, con l’obiettivo di riportare al centro il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

“Non possiamo limitarci al cordoglio ogni volta che un lavoratore perde la vita. Non possiamo abituarci a contare le vittime del lavoro”, affermano FENEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL, chiedendo che la sicurezza venga messa al primo posto nell’organizzazione del lavoro.

I sindacati indicano tra le priorità prevenzione, formazione, controlli, rispetto delle norme e dei contratti e una corretta organizzazione del lavoro, chiedendo inoltre maggiore chiarezza sulle responsabilità lungo la filiera degli appalti e dei subappalti.

“Sull’infortunio di via Pana saranno gli organismi competenti a ricostruire la dinamica e ad accertare eventuali responsabilità – proseguono le organizzazioni sindacali che chiedono che “venga fatta piena luce sull’accaduto, verificando anche gli aspetti legati alla sicurezza e all’organizzazione del lavoro all’interno del cantiere”.

“Ma non possiamo aspettare il prossimo morto per tornare a parlare di sicurezza”, sottolineano i sindacati, invitando lavoratrici, lavoratori e cittadinanza a partecipare al presidio del 7 ottobre.

La mobilitazione, concludono FENEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL Ravenna, vuole essere una richiesta alle imprese, alle istituzioni e al sistema produttivo affinché salute e sicurezza sul lavoro siano considerate una priorità.