Senio, flash mob a Castel Bolognese: “Fate presto con le opere contro il rischio alluvione”
Un centinaio di persone in strada, con cartelli in mano, per chiedere che si acceleri sulla sicurezza del fiume Senio e sulle opere necessarie a ridurre il rischio di nuove alluvioni. È il senso del flash mob in programma domani mattina, sabato 3 ottobre, a Castel Bolognese, promosso dal Comitato Alluvionati Castel Bolognese/Bacino del Senio e dall’Associazione Amici del fiume Senio.
La mobilitazione si svolgerà dalle 10 alle 11 sui marciapiedi lungo la via Emilia. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è riportare l’attenzione sulla necessità di intervenire rapidamente sul sistema di sicurezza del Senio, a partire dalla manutenzione degli argini e dalle opere di mitigazione del rischio.
Il flash mob arriva infatti mentre le due realtà hanno messo nero su bianco una serie di richieste rivolte alla sicurezza dell’intero bacino. Una delle più immediate riguarda l’argine tra il ponte del Castello e il rio Torretto, a Tebano: viene chiesto che sia effettuata la manutenzione ordinaria prima delle prossime piogge.
Ma per Amici del Senio e Comitato Alluvionati non basta intervenire sull’esistente. Tra le priorità indicate per il futuro ci sono il rafforzamento degli argini, il loro arretramento dove previsto e la classificazione, oltre alla realizzazione di un secondo argine a protezione della città e della vallata.
Un altro punto centrale riguarda le casse di espansione. Le due realtà chiedono che il progetto annunciato consenta almeno l’invaso dei 3,3 milioni di metri cubi indicati dal Pai, garantendo l’effettiva funzionalità del sistema di invaso.
Le casse, nelle richieste dell’associazione e del comitato, dovrebbero inoltre consentire di conservare una quantità importante di acqua per affrontare i periodi di siccità, oltre a valorizzare gli aspetti ambientali e paesaggistici, anche in collegamento con il Parco della Vena del Gesso Romagnola, sito Unesco.
Le richieste riguardano però l’intero bacino del Senio. Per i tratti in collina e montagna vengono indicati interventi sostenibili sulle erosioni spondali, una raccolta più efficace del legname flottante e una gestione più attenta della vegetazione.
Particolare attenzione viene chiesta anche per le aree esondabili, con regole precise e rimborsi che siano certi, adeguati e garantiti in tempi definiti. Nel documento viene inoltre sottolineato il ruolo dell’agricoltura e della cura dei boschi come primi presidi contro il dissesto.
Sul fronte della pianura, invece, viene chiesta una maggiore attenzione alla rete scolante secondaria, con interventi rapidi per ripristinarne l’efficacia soprattutto nelle zone vicine ai centri abitati, a partire dall’area della circonvallazione e dalla campagna.
Il messaggio che accompagnerà la mobilitazione di domani è dunque quello di fare presto con le opere di mitigazione del rischio alluvionale. Il flash mob sarà aperto alla partecipazione di chi vorrà unirsi alla protesta: appuntamento sabato 3 ottobre, dalle 10 alle 11, lungo la via Emilia a Castel Bolognese.


