Turismo, Riviera in crescita: a Ravenna boom delle crociere e della spesa dei visitatori stranieri
Ravenna e la Riviera romagnola partecipano alla crescita del turismo in Emilia-Romagna, sostenuta soprattutto dall’aumento dei visitatori stranieri. Nei primi otto mesi del 2026 i Comuni della costa, da Comacchio a Cattolica passando per Ravenna e Cervia, hanno registrato circa 5,4 milioni di arrivi, in aumento dell’1,8%, e quasi 24,9 milioni di presenze, +2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A trainare il risultato è in particolare il mercato internazionale. Sulla Riviera gli arrivi dall’estero aumentano del 4,9%, mentre le presenze straniere crescono del 5,1%. Complessivamente, la Destinazione Romagna supera i 6,27 milioni di arrivi (+2,3%) e i 27 milioni di presenze (+2,7%).
Un andamento positivo che trova conferma anche nei dati sulla spesa dei turisti stranieri. Secondo le rilevazioni Mastercard utilizzate dall’Osservatorio regionale sul turismo, a luglio la Svizzera è risultata il primo mercato estero per spesa nella provincia di Ravenna, con una quota del 22,1%. Ad agosto il primato è passato invece alla Germania, con il 31,2% della spesa estera registrata nel Ravennate.
Tra gli elementi più significativi per Ravenna c’è poi la forte crescita del traffico crocieristico a Porto Corsini. Per il 2026 sono previsti 398.956 passeggeri, il 75% in più rispetto al 2025, con 112 crociere complessive (+15%) e 15 diverse compagnie. Agosto è indicato come il mese con il maggiore afflusso di crocieristi.
Segnali positivi arrivano anche dai collegamenti con la costa. Nei mesi di luglio e agosto oltre 7,3 milioni di passeggeri hanno utilizzato i servizi ferroviari regionali di Trenitalia Tper, il 2,2% in più rispetto all’estate precedente. In particolare, i collegamenti diretti tra Milano e la costa romagnola nord hanno raggiunto 110mila presenze, con una crescita dell’8,4%.
Guardando all’intera Riviera, nei primi otto mesi dell’anno le presenze hanno raggiunto quota 24,8 milioni, mentre gli arrivi sono stati circa 5,4 milioni. La permanenza media è rimasta sostanzialmente stabile, passando da 4,60 a 4,63 giorni. Tra i mesi migliori spiccano maggio, con +22,3% nelle presenze, e luglio, che ha chiuso con +4,6% negli arrivi e +3,2% nei pernottamenti. Nel solo mese di luglio il mercato estero ha fatto segnare un incremento del 9% sia negli arrivi sia nelle presenze.
Il quadro della costa si inserisce in una crescita più ampia del turismo regionale. Nei primi otto mesi del 2026 l’Emilia-Romagna ha superato 10 milioni di arrivi e raggiunto 35,5 milioni di presenze, rispettivamente +1,5% e +2,5% rispetto al 2025. Particolarmente rilevante il contributo internazionale, con 3,15 milioni di arrivi dall’estero (+3,7%) e oltre 11,25 milioni di pernottamenti (+5,6%).
I dati provvisori Istat, elaborati dall’Ufficio di statistica della Regione Emilia-Romagna insieme a quelli dell’Osservatorio regionale sul turismo, sono stati presentati a Rimini dall’assessora regionale al Turismo Roberta Frisoni.
Le prime indicazioni relative a settembre, secondo le analisi del Tourism Data Hub di Apt Servizi Emilia-Romagna, confermano inoltre una crescita delle prenotazioni e dei pernottamenti anche sulla Riviera romagnola, sostenuta in particolare dalla componente internazionale.




