Alluvione di Traversara e Boncellino, il Codacons parte civile nel processo: “Affiancheremo i danneggiati”
Il Codacons annuncia la costituzione di parte civile nel procedimento penale sull’alluvione di Traversara e Boncellino, la cui prima udienza davanti al Gup di Ravenna è fissata per il 21 ottobre 2026. L’associazione, che si occupa della tutela di utenti e consumatori ed è riconosciuta come associazione di protezione ambientale, ha inoltre annunciato la propria disponibilità ad affiancare i cittadini danneggiati che intendano costituirsi parte civile nel processo.
La decisione arriva dopo l’attività svolta dal Codacons al fianco di diversi comitati di alluvionati in Emilia-Romagna per ottenere gli indennizzi relativi alle alluvioni degli scorsi anni. L’associazione spiega di voler partecipare direttamente al procedimento qualora gli esiti delle indagini trovassero conferma in sede dibattimentale, con l’obiettivo, secondo quanto affermato, di chiedere che eventuali responsabilità vengano accertate e perseguite.
Nel comunicato il Codacons sottolinea che l’iniziativa «non ha alcuna connotazione politica ma solo giudiziaria». L’associazione sostiene che il procedimento debba servire anche a evitare che eventuali omissioni nell’esecuzione di interventi necessari alla messa in sicurezza del territorio possano essere giustificate richiamando l’imprevedibilità degli eventi atmosferici, nel caso in cui fossero disponibili i finanziamenti necessari e gli enti avessero già deliberato la realizzazione dei lavori.
Il Codacons si rende quindi disponibile ad assistere i danneggiati dalle alluvioni di Traversara e Boncellino che vorranno costituirsi parte civile. L’associazione invita gli interessati a segnalare tempestivamente la propria intenzione, considerati i tempi ristretti per predisporre gli atti in vista dell’udienza del 21 ottobre.
Secondo quanto comunicato dal Codacons, la costituzione di parte civile sarà finalizzata, sulla base degli esiti del dibattimento, a chiedere la condanna degli imputati che dovessero essere riconosciuti responsabili e, per i singoli danneggiati che si costituiranno nel procedimento, il risarcimento delle somme che l’associazione ritiene eventualmente ancora dovute rispetto al danno subito.
In particolare, il Codacons indica come possibile oggetto della richiesta la differenza tra l’ammontare del danno subito e l’entità degli eventuali indennizzi ricevuti dagli enti territoriali, oltre agli interessi legali e alla rivalutazione. L’associazione sostiene inoltre che possa essere richiesto il risarcimento del cosiddetto danno non patrimoniale o danno morale da reato, quantificato dall’associazione nel 30% del danno patrimoniale subito, anche nel caso in cui l’indennizzo ricevuto corrisponda all’intero danno patrimoniale.
Il Codacons precisa che tali richieste risarcitorie sarebbero rivolte, secondo la propria impostazione, ai soggetti eventualmente condannati e, in via solidale, anche ai rispettivi datori di lavoro pubblici o privati.
Per chi intende chiedere l’assistenza dell’associazione nella costituzione di parte civile, il Codacons indica come termine il 21 ottobre 2026 e invita a contattarlo quanto prima per consentire la predisposizione degli atti.
Le richieste possono essere inviate all’indirizzo email info@codacons.emiliaromagna.it oppure attraverso i numeri 800 050800, 051 31.26.11 e 051 38.05.40.


