Legambiente su progetto stazione: “Le nostre tracce parte di un progetto definitivo e coerente”

Le criticità del progetto evidenziate da Legambiente, le due strade nuove disegnate su aree verdi e i cinque condomini nell’ex scalo merci, “sono definite dall’assessore all’Ambiente Bandini come semplici proiezioni urbanistiche, tracce sulla carta” commenta in una nota Legambiente.

“Una reazione – aggiunge – che appare semplicistica e non coerente col tema della rigenerazione urbana. Intanto, le “tracce sulla carta” fanno parte di un progetto definitivo e non di un semplice disegno preliminare; quindi si tratta di uno schema più strutturato. Le linee “tracciate” a questo livello progettuale disegnano gli spazi e ne prefigurano gli usi. Le “tracce” delle due strade e dei cinque condomini sono linee ben visibili, come quelle che indicano gli interventi realizzabili col primo stralcio: la sistemazione del piazzale antistante la stazione, il nuovo parcheggio, la nuova stazione delle corriere.”

“Quindi – continua -, oltre al primo stralcio eseguibile, si possono analizzare tutte le parti in cui si articola il progetto definitivo. Legambiente valuta positivamente la risistemazione complessiva del piazzale antistante la stazione; inoltre sostiene gli interventi del prolungamento del sottopasso ferroviario su via Filanda Nuova e del sottopasso ciclabile di via Masaccio, anch’essi definiti solo da “tracce” su una mappa e, purtroppo, destinati ad un incerto futuro. Ma si oppone alla previsione delle due nuove strade e dei cinque condomini, interventi che consumano aree verdi esistenti e che andrebbero a peggiorare la vivibilità del quartiere, in contrasto con i principi della rigenerazione urbana e con i criteri di una mobilità sostenibile, ai quali fa riferimento l’intero progetto.”

“L’assessore Bandini definisce queste parti del progetto, come “semplici proiezioni” che per la viabilità “indicano problemi da valutare in futuro”, inoltre – continua – precisa che “nessuno vuole cementificare le aree verdi; i prossimi amministratori, riprendendo il progetto, cercheranno le alternative per collegare il nuovo parcheggio della stazione con la città.”

“L’assessore, in un’intervista, cita anche l’eventualità di collegamenti sotterranei o sopraelevati. Vista la densità urbanistica della zona e gli spazi ristretti, immaginare gallerie o viadotti appare un esercizio fantasioso. In futuro, per rispettare i principi della rigenerazione urbana, la vera alternativa è quella di non realizzare le due strade e di ridurre il carico urbanistico, evitando di incastrare cinque condomini in una zona già troppo densa. Un tema che dovrà essere necessariamente riesaminato in sede di elaborazione partecipata del prossimo PUG (Piano Urbanistico Generale). In ultimo vorremmo segnalare che tra le tracce si nota anche l’area del parcheggio ex Conad oggi del “Baule”, retinata in giallo, e indicata come “ambito per nuovi insediamenti prevalentemente residenziali” , noi avevamo immaginato che quest’area fosse più utile come parcheggio scambiatore (o come possibile hub per lo scambio delle merci che entrano in città oggi con mezzi pesanti) ma evidentemente per l’Amministrazione questi non rientrano tra i … problemi da valutare in futuro” conclude.