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Maltempo. Il presidente Bonaccini e l’assessore Corsini tornano a Milano Marittima: “Regione pronta a stanziare altre risorse in attesa che Governo faccia sua parte”

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore Andrea Corsini sono tornati a Milano Marittima nei luoghi più colpiti dalla tromba d’aria del 10 luglio scorso. Con il sindaco di Cervia, Massimo Medri, hanno fatto un sopralluogo negli esercizi commerciali devastati dal maltempo e in pineta, incontrando imprenditori e rappresentanti delle principali associazioni di categoria. “Regione pronta a stanziare altre risorse in attesa che anche il Governo faccia la sua parte – ha detto Bonaccini – Al momento Roma non ha riconosciuto lo stato di emergenza nazionale ma noi continueremo a lavorare per ottenerlo, è ciò che spetta a questa comunità.”

Dopo la tromba d’aria passata sul litorale cervese danneggiando attività economiche, stabilimenti e sradicando oltre 2 mila alberi della pineta di Milano Marittima, la Regione era intervenuta subito, in aiuto di una comunità che si era immediatamente rimboccata le maniche – il giorno dopo stabilimenti ed esercizi commerciali erano già riaperti – con uno stanziamento di 500 mila euro destinato agli operatori economici, adottando lo stesso meccanismo che, per la prima volta e con una procedura inedita, aveva utilizzato per gli esercenti danneggiati nel dicembre 2017 a Lentigione, nel comune di Brescello (Re), a Colorno (Pr) e Campogalliano (Mo) in seguito all’esondazione dei fiumi Enza, a Parma e agli allagamenti per la piena del Secchia, anticipando con fondi propri i risarcimenti statali. Inoltre, aveva richiesto anche per l’area cervese lo stato di emergenza nazionale.

Oggi pomeriggio, domenica 25 agosto, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, insieme al sindaco di Cervia, Massimo Medri, e all’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, hanno incontrato i rappresentanti degli imprenditori coinvolti dall’eccezionale evento meteo. Il sopralluogo è iniziato dal Ristorante Touring di Milano Marittima, uno dei luoghi più devastati dalla tromba d’aria, ed è poi proseguito allo stabilimento Peperittima, per poi terminare in pineta. Presenti Monica Ciarapica, albergatrice e presidente Confesercenti Provincia Ravenna, Danilo Piraccini, imprenditore balneare e presidente della Cooperativa bagnini di Cervia, Piero Boni, imprenditore e presidente Confcommercio Cervia e Maurizio Zoli, presidente Federalberghi Ascom Cervia.

“Siamo qui di nuovo – ha affermato Bonaccini – perché in l’Emilia-Romagna ci si muove come una grande famiglia dove ci si aiuta e ci si sostiene sempre. Il Governo ha escluso, per il momento, Milano Marittima dalla richiesta di stato di emergenza nazionale. Noi non ci diamo per vinti e torneremo a Roma perché sappiamo di aver chiesto quello che spetta a questa comunità e di averlo chiesto nella forma giusta. Nell’attesa, non possiamo però lasciare da sole persone che hanno dimostrato con orgoglio e tenacia la propria forza, ripartendo subito. Vogliamo sostenere le istituzioni locali e le imprese e siamo disponibili a investire altre risorse per farlo.  Faremo quindi di nuovo la nostra parte, aspettando che anche il Governo faccia la sua- chiude Bonaccini-, stanziando nuove risorse per lo straordinario progetto di rigenerazione della pineta pensato dal Comune di Cervia per Milano Marittima”.

“Abbiamo visitato tre luoghi simbolo di una località che rappresenta la vacanza estiva ideale per tantissimi italiani e stranieri- ha sottolineato Corsini-. Anche da qui è arrivata la spinta che, insieme a tutta l’Emilia-Romagna, ha fatto compiere alla nostra regione un balzo avanti di 14 milioni di presenze in più rispetto a 4 anni fa, col turismo che genera il 12% del Pil regionale. Vogliamo rassicurare lavoratori, imprenditori e cittadini che la Regione c’è e continuerà coi fatti a stare al loro fianco e coi territori”.

La tromba d’aria

Preceduta da grandine e piogge intense nella parte occidentale della regione e in Romagna, la tromba d’aria si è abbattuta il 10 luglio su Milano Marittima, nel ravennate, causando danni ingenti: oltre 2.200 le piante cadute, molte altre quelle da abbattere, di cui 1.000 nella pineta; 5 stabilimenti balneari e 10 edifici privati danneggiati e danni stimati per la sola parte pubblica pari a 2 milioni di euro. Contraccolpi sulla viabilità, con interruzioni e ritardi ferroviari, poi rientrati e all’illuminazione pubblica, sempre a causa della caduta di alberi. Un evento che ha interessato in modo pesante una fascia larga 800 metri per 2 chilometri, arrivando fin contro la pineta.