Incendio alla Lotras di Faenza: Arpae risponde a Legambiente

In merito alle affermazioni di Legambiente a proposito dell’intervento di Arpae in occasione dell’incendio della Lotras di Faenza, l’agenzia regionale precisa quanto segue.

Arpae Emilia-Romagna, come tutte le Agenzie per l’ambiente italiane, per valutare la diffusione e la ricaduta degli eventuali inquinanti a seguito di incendi, adotta un protocollo che, applicando il principio di precauzione, effettua il monitoraggio della qualità dell’aria posizionando adeguati strumenti di misura nei luoghi nei quali si stimano le ricadute più significative, tenendo conto della tipologia dell’evento, delle condizioni meteoclimatiche presenti al momento dell’evento e delle previsioni sull’evoluzione delle condizioni meteorologiche.

Per l’incendio in questione si è scelto di posizionare il campionatore ad alto volume nell’area Sud-Ovest di Faenza già  il primo giorno e un secondo, nei giorni successivi, a Forlì.

Le misure con strumentazione portatile, fatte nell’immediatezza dell’incendio, non hanno riguardato microinquinanti organici (come le diossine) per motivi tecnici e non economici: non esistono infatti strumenti portatili in grado di fare queste misure (quindi nessun’altra Arpa, istituti di ricerca o laboratori privati possono averli). Il motivo è semplice: dovrebbero essere misurati femtogrammi (miliardesimi di milionesimi di grammo) e per riuscire a renderli misurabili è necessario campionare grandi quantità d’aria per un numero sufficiente di ore. Per questo si posiziona un campionatore in grado di catturare un grande quantitativo d’aria (come quelli detti ad “alto volume”) e, solo successivamente, si analizza il campione in laboratorio con macchinari ad alta definizione e col supporto di tecnici competenti per la singola tipologia d’inquinante.

Su questi aspetti Arpae fin dall’inizio si è resa disponibile ad illustrare a Legambiente la propria organizzazione per la gestione delle emergenze ambientali – e i rapporti sono in corso – anche attraverso la visita alle proprie strutture tecniche.

A proposito della strumentazione utilizzata in casi come l’incendio faentino infine, Arpae dispone complessivamente di vari analizzatori, tra i quali campionatori in grado di rispondere alle esigenze, e non è assolutamente limitata dai confini provinciali.