Russi, la Lega non dice no al cippato del Veneto per la centrale a biomasse, ma vuole chiarimenti

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“Il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l’assessore all’ambiente Paola Gazzolo hanno annunciato che la centrale termoelettrica a biomasse di Russi insieme a quella di Finale Emilia utilizzerà come combustibile anche il cippato di legno proveniente dalle zone del Veneto devastate un anno fa. Siamo favorevoli a questo accordo che risponde al un principio di solidarietà tra regioni, se può aiutare la zona colpita a vedere ripristinata una condizione ambientale ottimale. Dall’altra parte però vogliamo anche capire se questa deroga alla sentenza del Consiglio di Stato 2014 dal previsto utilizzo della sola materia prima proveniente da località ubicate in un raggio massimo di 70 km possa causare un aggravamento della situazione ambientale locale anche perché la deroga, a detta dei vertici regionali, potrebbe essere reiterata.” Così Maria Marabini, segretaria della Lega di Russi.

“L’impianto non è ancora operativo e solo ora, si legge, sono in corso le prove di messa a regime. Credo anche che sarebbe utile da parte della Giunta regionale e del Sindaco di Russi illustrare alla popolazione le ricadute in termini di impatto sul traffico e quelle derivanti dalle emissioni in atmosfera con il trasporto di questo materiale. E sarebbe anche ora di chiarire una volta per tutte – conclude la Marabini – quali vantaggi avranno i cittadini di Russi in termini di risparmio sulla bolletta Enel.”

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Commenti

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  1. Scritto da io No

    mentre i politici si esprimono con “sto cercando di capire” noi respireremo smog da camion e combustione da cippato.

  2. Scritto da Sante Samore'

    Non dobbiamo dimenticare che l’impianto di Russi, e’ stato autorizzato a bruciare esclusivamente biomassa vergine coltivata ( sottolineo coltivata) nel raggio di 70 Km. Materiale diverso da questa indicazione, rappresenta una vistosa violazione del permesso rilasciato!