Moria di uccelli alla Valle della Canna, il Comune aggiorna: si sta cercando di arginare il fenomeno

“Sulle condizioni della Valle della Canna – dove nei giorni scorsi si è verificata una moria di anatidi a causa del Botulino C –  l’amministrazione comunale ravennate “ci tiene a precisare di essersi attivata sin dal primo momento, per monitorare la situazione e intervenire nei modi possibili. Nella giornata di ieri alcune decine di volontari delle associazioni, venatorie e non, hanno operato per prelevare gli uccelli morti e soccorrere quelli malati con il supporto di personale del Comune e del Centro recupero avifauna, concordandolo con tutti gli enti preposti, al fine di cercare di arginare il fenomeno verificatosi. Al riguardo si ringraziano tutti gli intervenuti per il prezioso lavoro svolto”.

Il Comune, insieme a tutti gli enti competenti, “ha favorito azioni straordinarie per il ricambio delle acque della valle in maniera rapida e per fornire così ossigeno all’area e limitare la proliferazione del botulino con l’auspicio di uscire dall’emergenza. D’altra parte si tratta di un ambiente tenuto artificialmente in un difficile equilibrio, attraverso la regolazione dei livelli idrici, e la cui gestione è molto complessa perché esistono esigenze molto diverse tra loro e a volte contrapposte, in relazione alle condizioni di vita del patrimonio di flora e della diversa fauna che lo popola”.

“Questo delicato equilibrio è stato messo a dura prova, – concludono dal Comune – oltre che dalle note problematiche legate ai cambiamenti climatici anche dalle temperature anomale del mese di settembre e inizi di ottobre, che hanno contribuito a determinare la situazione di criticità. Nei prossimi giorni si vigilerà per controllare l’evolvere della situazione e mettere in atto quanto possa risultare utile o necessario”.

Commenti

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  1. Scritto da batti

    ci vogliono dei responsabili,con responsabilità giuridica penale,non politica,le responsabilità politiche valgono meno della sporcizia

  2. Scritto da enzo dalmonte

    è sufficiente delegare il compito a persone competenti indipendentemente dalla fede politica

  3. Scritto da cristian

    Una vicenda tristissima, un disastro ambientale che dimostra come sia facile andare in piazza e blaterare di salvaguardia del pianeta e poi, quando bisogna agire concretamente per tutelare quello che ci circonda, nessuno fa niente, indifferenza totale…Possibile che nel 2019 non si riesca a salvaguardare e proteggere una zona umida così importante per l’ambiente???

  4. Scritto da Eugenio Costa

    Il tg1 delle ore 20 di sabato 5 ottobre ha trasmesso un servizio sulla strage di uccelli acquatici vela Valle della Canna, ma non ha spiegato bene ne’ i motivi e men che meno le responsabilità. Oggi è toccato agli uccelli ma negli anni scorsi ci sono state morie impressionanti di pesci. Il problema vero è che chi dovrebbe gestire la Valle della Canna e in particolare la gestione dei flussi di acqua dolce da immettere ci capisce ben poco e questi disastri ricorrenti ne sono la prova inconfutabile. L’arroganza del Comune nel non volersi avvalere di competenze ed esperienze al di fuori del Comune stesso continua nel complice silenzio di ambienti pseudo ambientalisti. Quando la Valle era frequentata da cacciatori e pescatori queste cose non sono mai successe, perché non ritornare ad avvalersi del loro contributo? Perché non ascoltare i suggerimenti di un vero ambientalista come Daniele Camprini, profondo conoscitore e studioso dell’ambiente ravennate e delle zone umide in particolare?

  5. Scritto da Luigi Arcozzi

    Ma quale valle della canna la canna non esiste più da molti anni così la gestione demenziale ha ridotto una latrina un luogo incantevole grazie ai Verdi e wwf chi paga ? Nessuno. La stessa fine farà la pineta non Gestita ma abbandonata a se stessa dove i rovi sono una copertura totale del sottobosco che sta morendo totalmente guardate le foto di 60 anni fa come era la pineta vergognatevi

  6. Scritto da Mevar

    Da questo comunicato non si capisce bene se l’amministrazione si arrenda ai cambiamenti climatici oppure i controlli non siano stati adeguati? Probabilmente la verità é sempre in mezzo? Allora perché il solito teatrino ambientale del PD… “tutti in piazza a manifestare contro noi stessi!?” FOLLE E DANNOSO!

  7. Scritto da batti

    secondo me ,chi prende in gestione qualsiasi lavoro deve essere responsabile anche penalmente,,e non scrivete nulla di cacciatori fanno pieta come questi,,es,il parco via galilei fiumi uniti

  8. Scritto da oponopono

    Vediamo se avranno almeno il buon senso di vietare la caccia nella valle. Ci manca solo che permettano di sparare ai pochi uccelli sopravvissuti.
    Inoltre concordo pienamente con il Sig. Arcozzi. Le nostre pinete sono totalmente abbandonate e si vede. I pini sono soffocati dal sottobosco non curato, dai rampicanti non estirpati e le chiome non vengono minimamente curate, non venendo tagliati i rami più bassi, man mano che l’albero cresce. Che differenza rispetto alle bellissime e curatissime pinete della costa toscana e laziale.
    Oponopono

  9. Scritto da armando

    Dove sono andati a finire i “GRETINI” che qualche giorno fa hanno protestato per il MONDO?? anche questo è MONDO, e pure a noi vicino.- Una bella manifestazione in piazza ieri, per la Notte d’Oro, sarebbe stata bellissima e sotto gli occhi di tutti!!

  10. Scritto da BARUZZI LUCIANO

    MOLTO BENE FINALMENTE UN DIBATTITO APERTO E CHIARO–COME VECCHIO AMBIENTALISTA ROMAGNOLO CHE HA OPERATO IN VARIE PARTI D ITALIA CONCORDO CON GLI INTERVENTI A DIFESA PIENA DELLA VALLE DELLA CANNA E DI TUTTI GLI AMBIENTI ROMAGNOLI–SPERO NELLA RINASCITA DELLE VECCHIE ASSOC AMBIENTALISTE ANIMATE IERI DA ESPERTI VALIDI–ITALIA NOSTRA-WWF-LIPU–PURTROPPO SIAMO TUTTI INVECCHIATI MA SI CONTINUI NELL APPELLO AI GIOVANI–NEL MIO PICCOLO SONO DISPONIBILE–AVANTI PER IL BENE COMUNE LUCIANO BARUZZI GEOLOGO–GEOGRAFO AMBIENTALISTA E DEL TURISMO–LUGO DI ROMAGNA

  11. Scritto da susy

    Un po piu’ di competenza e rispetto per la responsabilita’ assunta certamente avrebbero potuto evitare tale disastro. C’e’ bisogno di serieta’ sopratutto nel
    lavoro , quella serieta’ di cui oggigiorno non se ne riconosce il significato !