Divieto di caccia nella Valle della Canna. Partito Repubblicano: “Provvedimento ingiusto”

In riferimento alla delibera dell’Ente Parco del Delta che sancisce la chiusura della caccia in una fascia di 3 chilometri attorno alla Valle della Canna, il Partito Repubblicano ritiene ingiustamente penalizzante il provvedimento che va a colpire i cacciatori che in questo momento critico, sono gli unici che volontariamente cercano di porre un argine ad una situazione prodotta da altri.

“La misura – spiegano i repubblicani – che vieta l’attività venatoria a specie che nulla hanno a che fare con il botulino può creare anche problemi di sicurezza: alla vigilia dell’apertura della caccia in pineta si restringe l’area e si dà vita inevitabilmente ad una concentrazione di cacciatori in spazi limitati. Inoltre è quanto mai inusuale e testimonia lo stato confusionale dell’Ente Parco di fronte a questo evento, che la misura venga diramata con un laconico comunicato, senza un preventivo confronto con Provincia e Comune di Ravenna che sono le istituzioni preposte alla verifica del provvedimento stesso.”

“A questo punto i nodi problematici ed emergenti sono diversi. Anche solo limitandosi agli aspetti pratici il Pri si chiede: come si misurano i confini dei 3 chilometri? Chi si farà carico delle opportune tabellazioni che delimitano i suddetti parametri? Quali zone, infine, restano aperte all’attività venatoria? Non era forse molto meglio limitare il divieto agli anatidi e ai rallidi lasciando inalterata la stanziale e la migratoria di ramo? Tutto questo evidenzia la superficialità con cui si muove l’Ente Parco del Delta nelle aree di pregio del territorio ravennate prima mal gestendo i siti e poi imponendo misure che aumentano la conflittualità e l’insicurezza” concludono i repubblicani.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da patrizio

    scusate cari repubblicani: ma quali sono le specie di ramo ? Non trovo nulla neppure cercando su Google … mah tutti a dar aria alla bocca. E’ anche in questi casi che si dimostra a cittadini ed elettori l’eventuale propensione ad amministrare il territorio.

  2. Scritto da batti

    non riesco a sentire di dare la gestione ai cacciatori, hanno gia altre zone e il risultato e come questo disastroso ES. PARCO GALILEI FIUMEUNITI

  3. Scritto da Luigi arcozzi

    Non ci vuole la laurea per capire la migratoria che sta sui rami degli alberi bastano le elementari ma si perde il senno per criticare a prescindere comunque è un provvedimento raffazzonato privo di buon senso ennesima prova della mala gestione di tutti coloro che sono alla gestione del territorio senza averne le opportune competenze e che dovrebbero pagare caro questo disastro ambientale ripetuto da molti anni rovinare il territorio è peggio che rapinare una banca perché si ruba un patrimonio destinato ai nostri nipoti