Incendio Lotras Faenza. Continua la bonifica, invaso vicino la Tampieri colmo di acqua inquinata

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Il Resto del Carlino Ravenna riporta che le ditte specializzate al lavoro per la bonifica del territorio stanno svuotando in queste ore l’invaso nei pressi della Tampieri, colmo di acqua inquinata e olio. Sarebbero 30mila i litri d’olio aspirati al giorno, un dato certamente emblematico della drammaticità della situazione.

Alle polemiche concernenti la qualità dell’aria nei giorni successivi all’incendio, stanno seguendo quelle alla situazione ambientale che il rogo ha prodotto nell’area e, soprattutto, le conseguenze delle ingenti dosi d’acqua occorse per domare le fiamme.

Il Resto del Carlino precisa che si trattava, tuttavia, di un problema previsto dagli enti coinvolti nello spegnimento dell’incendio. L’acqua che finiva nelle caditoie è stata infatti convogliata non verso il depuratore, ma nei canali di scolo, per decisione di Bonifica, Arpae e Comune di Faenza.

In questo modo, stando a quanto dichiarato dai suddetti enti, si è evitato un disastro peggiore poiché le acque inquinate sarebbero potute arrivare al mare. Tra le tonnellate di materiale stoccato all’interno del sito di logistica c’era anche olio vegetale che, sfortunatamente, si disperse nel fosso vetro, un un canale che scorre tra via Deruta e via Manzuta attraversando le campagne sino a raggiungere il mare Adriatico.

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