Pineta di Milano Marittima dopo la tromba d’aria di luglio: gli interventi effettuati e previsti

“Il ripristino totale della pineta di Milano Marittima – dichiara il Sindaco Massimo Medri riguardo la situazione attuale della Pineta duramente colpita dal Maltempo la scorsa estate – richiede tempo per le procedure e per il naturale ciclo delle piantumazioni. In primo luogo l’Amministrazione Pubblica deve garantire alla sua cittadinanza procedure a norma di legge e trasparenti. D’altra parte stiamo attendendo di ottenere per la seconda volta lo “Stato di Emergenza”, bocciato in prima battuta dal governo giallo-verde quando al ministero dell’interno c’era Matteo Salvini. Ora grazie all’intervento della Regione Emilia-Romagna e del Presidente Stefano Bonaccini stiamo cercando di rimediare alla mancata assegnazione, passando attraverso la Conferenza Stato Regione. Aggiungo che le piantumazioni dovranno essere effettuate dopo lo studio attento dell’ area, in modo da salvaguardare la vita degli alberi esistenti e di quelli che verranno poi ripiantumati, e non siano i nuovi alberi a compromettere la vita degli esistenti, sopravvissuti al maltempo di questa estate”.

INTERVENTI EFFETTUATI E PREVISTI

“I Lavori di rimozione tronchi sono stati eseguiti nel periodo tra il 10 luglio – 10 agosto nei viali, a seguire sono stati riaperti i sentieri principali e secondari nelle due zone colpite della Pineta – fanno sapere dal Comune. – Nello stesso periodo sono state eliminate circa 400 piante, incluse le ceppaie, presso il Parco Naturale.In entrambi i siti si è provveduto a mettere in sicurezza le piante ancora in piedi e gli arredi, oltre allo smontaggio degli elementi danneggiati e rimontaggio recinzioni al Parco Naturale.

“A metà agosto 2019 – proseguono dal Comune – è stato dato l’incarico all’esperto forestale dott. Rigoni per  assistenza e formazione gara per rimozione alberi abbattuti. Per il tipo di gara è stata preferita la procedura di manifestazione di interesse a cui segue una procedura negoziata (con invio di lettera d’invito alle ditte che hanno fatto domanda nella manifestazione d’interesse e sono in possesso dei requisiti richiesti) per gli aspetti particolari che gli interventi di messa in sicurezza della pineta richiedevano. A fine settembre-metà ottobre è stato pubblicato l’ avviso pubblico per manifestazione interesse, e sono state selezionate 9 ditte a cui si invierà lettera d’invito. Conclusa questa fase a metà ottobre-primi novembre si sono predisposti i documentazione di gara e invio lettera di invito. La procedura è conforme ai tempi dettati dalla normativa, ma una interpretazione sulle norme finanziarie di bilancio ha richiesto una variazione di bilancio che ha rallentato un po’ il percorso. La scadenza prevista per la presentazione delle offerte è il 22 novembre”.

“Tra fine novembre e il 10 dicembre – avanzano dal Comune – ci sarà la valutazione delle proposte progettuali pervenute con criterio offerta economicamente più vantaggiosa e aggiudicazione. Entro fine anno la ditta aggiudicataria deve presentare, nei successivi 20 giorni, un progetto finale da  inviare a Ente Parco Delta (rilascio Nulla Osta) e Regione Emilia Romagna (approvazione variante al Piano di Gestione ai sensi del comma 8 dell’art. 10 del nuovo regolamento forestale n. 3/2018), come espressamente chiesto dagli uffici regionali in una specifica nota pervenuta nel settembre scorso. Dopo l’ottenimento delle autorizzazioni sopra citate, si procede all’approvazione progetto da parte del Comune di Cervia ed al conseguente successivo immediato inizio lavori. Dopo la rimozione dovremo affrontare la ripiantagione. Attualmente è ancora presente in molte zone, ma non in tutte, un sottobosco arbustivo molto ricco e diversificato, e anche la rinnovazione arborea composta da latifoglie (lecci e querce), che rappresentava il piano dominato dai pini domestici è molto ben rappresentato. Siamo consapevoli che le lavorazioni di asportazione del legname anche se accurate, comporteranno inevitabili danni al sottobosco e alla rinnovazione arborea”.

“Dovrà quindi essere fatta una valutazione zona per zona solo al termine degli interventi – concludono dal Comune –  per capire la strategia di ripiantagione. Non sussiste alcun motivo tecnico e normativo per considerare sussistano conseguenze in caso di mancata ripiantumazione, mentre esiste la concreta necessità di esaminare con attenzione la situazione effettiva al termine dei lavori di rimozione, anche sulla base di eventuali nuovi rilievi, per definire la strategia più efficace del recupero ambientale più idoneo. Nell’ambito del concorso di progettazione per la realizzazione del nuovo Parco Pubblico, relativamente all’area pinetale colpita, la proposta suggerita nella formulazione del bando prevede che i progetti in gara, che dovranno vedere la compartecipazione progettuale di un dottore agronomo o forestale, potranno contemplare dalle proposte di rigenerazione forestale, salvaguardia e di miglioramento”.