Il 15 novembre torna il gala dello IOR di Ravenna

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Sono ufficialmente ripartiti gli eventi di raccolta fondi che l’Istituto Oncologico Romagnolo ha in programma su tutto il territorio per il periodo che porta alle festività natalizie. Venerdì 15 novembre, dalle 20, presso le Sale della Prefettura di Piazza del Popolo, sarà il turno del Gala IOR di Ravenna, da cinque anni a questa parte una tradizione per il territorio che vede la partecipazione entusiastica dell’intero tessuto sociale delle varie province, dai principali rappresentanti dell’imprenditoria locale alle massime autorità politiche passando ovviamente per la cittadinanza più attenta e sensibile ai temi della lotta contro il cancro.

L’evento vivrà due momenti distinti. Dalle ore 18, presso la Chiesa dell’Opera Santa Teresa del Bambin Gesù di via Santa Teresa 8, alla presenza del Sindaco Michele de Pascale, di Monsignor Lorenzo Ghizzoni Arcivescovo di Ravenna, del Prefetto dott. Enrico Caterino e del presidente IOR, prof. Dino Amadori, ci sarà una sorta di anteprima con l’inaugurazione della mostra “Vicino a chi soffre, insieme a chi cura. Storia di Oncologia, storia di persone”, che ripercorre il cammino compiuto dall’Istituto dal suo avvio nel 1979 passando per la fondazione dell’IRST e giungendo alle nuove sfide rappresentate dai bisogni dei pazienti oggi, presentata con successo nel corso del “Meeting per l’Amicizia tra i Popoli” di Rimini.

Dalle 20 ci si sposterà poi nelle prestigiose Sale della Prefettura di Piazza del Popolo, dove a dare il benvenuto ai partecipanti ci saranno alcuni studenti dell’Istituto Musicale Superiore “G. Verdi” di Ravenna diretti da Anna Maria Storace: Michele Fontana, Anna Brunelli e Lorenzo Bonora ai clarinetti; Marcello Zinzani al clarinetto basso; Chen Hao-Long al violoncello. Il gran buffet che verrà servito sarà invece a cura di Righi Catering.

Se il ricavato dell’edizione 2018 era stato interamente devoluto al sostegno della pura ricerca scientifica, in particolare ai progetti riguardanti l’immunoterapia cellulare avanzata portati avanti presso l’IRST IRCCS dal team del dott. Massimo Guidoboni, quest’anno l’incasso verrà utilizzato per l’acquisto di un macchinario che servirà a portare nella maniera più veloce possibile le nuove scoperte oncologiche direttamente al letto del paziente. Si tratta del “CliniMACS Prodigy”, uno strumento top di gamma del valore di 200.000 euro che riposizionerà la Romagna tra le eccellenze non solo nazionali ma anche internazionali della lotta contro il cancro.

“Si tratta di un’attrezzatura meravigliosa, un sogno per tutti i ricercatori – spiega il Direttore Scientifico IRST, prof. Giovanni Martinelli, che sarà presente all’evento – è un incubatore che permette di conservare in maniera viva e sterile per almeno quindici giorni i linfociti che preleviamo al paziente e che hanno sviluppato tolleranza nei confronti della presenza della malattia, di modo da inserire all’interno di questa cellula la risposta antitumorale che noi vogliamo ottenere. In questo modo in un futuro che speriamo molto vicino saremo in grado di creare, per ciascun paziente, il proprio farmaco personalizzato. Avere a disposizione una macchina come il “Prodigy” potrebbe in prospettiva aiutare molto non solo noi, ma tutti i pazienti del territorio e, perché no, d’Italia, che ad oggi non hanno questa possibilità terapeutica. La tecnica sarà applicata prevalentemente su linfomi, alcune forme di leucemie mieloidi, alcuni tumori del pancreas, glioblastomi e certi tipi di sarcomi, ma è chiaro che questo è solo l’inizio”.

“Il Gala IOR di Ravenna è oramai una bella tradizione del nostro territorio – afferma Mario Pretolani, Presidente dell’Associazione Volontari e Amici dello IOR – in questi anni l’evento ci ha permesso di raccogliere un totale di 80.000 euro grazie a più di 500 presenze e a 20 realtà imprenditoriali tra le più di successo che negli anni lo hanno sostenuto. Ringrazio di cuore il Prefetto di Ravenna, che ci ha nuovamente aperto le porte della sua casa: spero che la città risponda come sempre presente perché mai come quest’anno il ricavato sarà utilizzato non solo per rendere l’oncologia del futuro sempre più presente, ma soprattutto per donare nuove speranze ai tanti pazienti che ad oggi non dispongono di un’alternativa terapeutica”.

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