Cimice asiatica. Ravenna, approvato all’unanimità un ordine del giorno sull’emergenza

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Nella seduta di ieri (per chi volesse vederla http://bit.ly/archivio-sedute-cc) il consiglio comunale di Ravenna ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno su “Adesione al documento elaborato dal tavolo verde provincia circa emergenza cimice asiatica” presentato da Rudy Gatta (Pd) e firmato anche da Veronica Verlicci (La Pigna) a seguito di una modifica da lei richiesta.

IL TESTO COMPLETO DELL’ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio comunale

Considerato che:

nella provincia di Ravenna sono a rischio migliaia di posti di lavoro e un indotto relativo assai significativo;

la mancata attivazione di misure risolutive sull’emergenza cimice asiatica sarà responsabile di tutta una serie di effetti gravi, quali la riduzione del numero di imprese agricole, la riduzione della biodiversità ve­getale e il crollo delle produzioni di grande qualità;

si rende necessaria un’azione congiunta tra organizzazioni agricole, Regione Emilia- Romagna, Ministe­ro delle Politiche Agricole e mondo della ricerca;

visto che

il Consiglio comunale condivide le motivazioni e i contenuti del documento elaborato dal Tavolo Verde della Provincia di Ravenna, presentato al Prefetto della Provincia di Ravenna in data 18/09/2019, che ri­chiede allo Stato:

l’attuazione di un decreto che consenta l’autorizzazione all’importazione e il lancio dell’antagonista natu­rale (`vespa samurai’), considerato che è già stato firmato il decreto che permette la sperimentazione;

la revisione dei disciplinari produttivi in funzione dell’emergenza, con deroga sulle norme agroambientali in funzione del contrasto della cimice asiatica;

la modifica della Legge 102/2004 sulle calamità naturali per consentire l’accesso ai finanziamenti e ai ri­sarcimenti, nonché l’accesso a sgravi contributivi e fiscali per le imprese frutticole, con risorse dedicate per il sostegno economico delle spese;

il potenziamento della ricerca per ogni attività di limitazione e contrasto alla presenza dell’insetto, con l’u­tilizzo di insetti antagonisti e specifici presidi fitosanitari;

l’autorizzazione sull’utilizzo di tutti i vari presidi fitosanitari (anche nei periodi pre e post fioriture) per contrastare la diffusione, con richiesta da parte della Regione e autorizzazione dai Ministeri competenti;

la condivisione di strumenti per compensare i danni provocati da un sempre più ampio numero di avversi­tà che colpiscono l’ortofrutta;

Ritenuto di

aderire a tale documento, ritenendolo ampiamente condivisibile in quanto motivato anche dalla necessità di tutelare gli interessi dei cittadini e delle imprese agricole del Comune di Ravenna, sostiene e apprezza l’attività già messa in campo in questa direzione dalla Regione Emilia-Romagna, tra cui la condivisione delle strategie di contrasto e le azioni per il reperimento delle risorse a compensazione dei danni

ritenuto inoltre che

sia necessario che il Comune di Ravenna si faccia parte attiva nel sostegno agli imprenditori, agli operatori ed ai lavoratori agricoli della floricultura, fortemente penalizzati dai danni causati dalla diffusione e dallo sviluppo della cimice asiatica; impegna il Sindaco e la Giunta Municipale a sollecitare il Parlamento, il Governo e la Regione Emilia-Romagna, per lo stanziamento dei fondi necessari per il risarcimento dei danni economici patiti dalle imprese, per una rapida diffusione dell’insetto antagonista al fine di limitare la propagazione della cimice asiatica, oltre alle altre azioni indicate nel documento del Tavolo Verde della provincia di Ravenna.

Si impegna

a sollecitare il Parlamento e il Governo per lo stanziamento dei fondi necessari per il risarcimento dei danni patiti dalle imprese, su una rapida diffusione dell’insetto antagonista per limitare la diffusione della cimice asiatica, oltre alle altre azioni indicate nel documento del Tavolo Verde della Provincia di Raven­na.

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