Superati i limiti di Pm10: scattano a Faenza le misure emergenziali

Il bollettino Liberiamolaria del 13 gennaio ha evidenziato il superamento delle 3 giornate per il Pm10 nel territorio faentino, confermando quanto già avvenuto in altre aree dell’Emilia-Romagna nei giorni scorsi. Pertanto, da martedì 14 gennaio, fino a giovedì 16 gennaio incluso, scattano anche a Faenza le misure emergenziali previste nell’Ordinanza n. 24/2018.

Il PAIR prevede misure emergenziali da attuare a seguito delle verifiche effettuate da ARPAE. Nel caso in cui il bollettino emesso da Arpae dovesse rilevare il superamento continuativo dei limiti di PM10 per 3 giorni consecutivi, scattano le misure emergenziali dal giorno successivo al bollettino emesso da ARPAE nelle giornate di lunedì e giovedì (in concomitanza con il giorno festivo, il bollettino di lunedì 6 gennaio è rimandato al giorno seguente). Tali misure emergenziali, che si aggiungono a quelle ordinarie per il periodo da ottobre 2019 a marzo 2020, già indicate nell’Ordinanza 24/2018, prevedono:ampliamento della limitazione della circolazione dalle 8.30 alle 18.30 a tutti i veicoli diesel Euro 4 riduzione delle temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali), ad eccezione di ospedali case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive;

1) divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle;

2) divieto assoluto di combustioni all’aperto anche relativamente alle deroghe consentite dall’art. 182, comma 6 bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco;

3) divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso;

4) divieto di spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe, ad eccezione delle tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo;
potenziamento dei controlli sia sulla circolazione dei veicoli, sia sugli impianti termici a biomassa, sulla combustione all’aperto e sullo spandimento liquami.

Tutte le misure emergenziali restano in vigore fino al primo giorno di aggiornamento del bollettino di ARPAE e sono prorogate se i livelli rimangono superiori alla soglia.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da armando

    OK.- non accendero’ il camino !!!Ma quei fumi che continuano ad uscire dalle ciminiere della zona di via Baiona e che anneriscono la mia tomba al Cimitero ??? quelli non inquinano ???