Pescatori della Baiona esasperati: vogliamo più controlli e un punto di sbarco. Emendamento di Ancisi (LpRa)

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Si è svolta oggi 20 febbraio la conferenza stampa indetta da Lista per Ravenna, dietro richiesta e d’intesa con i pescatori autorizzati alla pesca delle vongole nella pialassa Baiona. Ha presieduto la conferenza stampa il capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi. Insieme ad una folta rappresentanza dei pescatori e dei loro familiari, che hanno sintetizzato le loro richieste con alcuni cartelli, vi hanno partecipato e sono intervenuti anche Patrizia Masetti, responsabile regionale del settore pesca di AGCI, e Mauro Zanarini, responsabile regionale di Slow Food Pesca-Ambiente.

LA SITUAZIONE IN PIALASSA FA ACQUA ANZI È… ESPLOSIVA

I pescatori autorizzati a esercitare la pesca in pialassa sono esasperati per il combinato disposto di due fattori: da una parte, la crescente presenza e impunità dei pescatori di frodo o predatori, che rubano e saccheggiano quasi quotidianamente; dall’altra parte, le difficoltà burocratiche e le carenze di strumenti che impediscono agli stessi pescatori di esercitare la loro professione in pialassa nel migliore dei modi.

Il 1° febbraio scorso, un incendio doloso ha bruciato un’imbarcazione in vetroresina regolarmente ormeggiata nella pialassa. Stamani è stato rubato un motore nuovo di pacca. Sono due dei tanti episodi che si susseguono, riferiti in conferenza stampa. È stato detto che si tratta di ritorsioni dei pescatori di frodo contro quelli locali regolarmente autorizzati, che avevano organizzato ronde per fermarli. I bracconieri, usando pompe che aspirano il fondale filtrando in poco tempo una grande quantità di molluschi, hanno finito per impoverire drammaticamente la valle. Anni fa chi rispettava le regole poteva raggiungere anche un quintale e mezzo di pescato al giorno. Oggi la regola è di 50 kg di pescato al giorno pro capite. Ma in realtà non si superano i 20 chili dopo una giornata intera. Più spesso – dicono i pescatori – la quantità pescata è pari a 10 kg di molluschi, o poco più.

Attualmente sono circa una cinquantina le famiglie che praticano la pesca in pialassa. Hanno costituito una cooperativa – Baiona Viva – in seno ad Agci. Interessati alla pesca in pialassa sono anche i cozzari delle cooperative Conisub e La Romagnola di Marina di Ravenna che oltre alla pesca delle cozze selvagge presso le piattaforme vorrebbero negli altri mesi dell’anno pescare appunto in pialassa.

Che cosa chiedono i pescatori? Chiedono fondamentalmente due cose: che ci sia un contrasto più forte e sistematico ai pescatori abusivi, che si attuino misure per sostenere i pescatori regolari. E in primis che venga realizzato un Punto di Sbarco del pescato, controllato. Si tratterebbe di una struttura mobile polifunzionale galleggiante, idonea e propedeutica alla pesca professionale, ormeggiata con idonei dispositivi di ancoraggio, utile per lo sbarco dei molluschi, contenuti in appositi sacchi di rete, che potrebbe essere effettuato mediante una passerella o nastro di carico, entrambi mobili e di facile rimozione, al fine di essere poi caricati su camion isotermici per il trasporto verso i centri di depurazione. Una prima proposta avanzata dagli stessi pescatori è già stata bocciata in Commissione Ambiente del Comune in sede di discussione di variante RUE. Ora il Presidente della Commissione Alvaro Ancisi intende tornare alla carica, perché ritiene che le ragioni dei pescatori vadano ascoltate.

“Lista per Ravenna reagì all’incendio (del 1° febbraio, ndr) affermando la necessità di ripristinare la legalità della pesca nella pialassa Baiona, oggi consentita, per la quasi inesistenza dei controlli pubblici, alle pratiche abusive predatorie di rapinatori provenienti da altre province, anche stranieri, col pescame che finisce sulle tavole dei consumatori senza alcun controllo igienico-sanitario. – dichiara Alvaro Ancisi – Ai pescatori professionali di uso civico delle cooperative locali si impedisce invece di lavorare, a danno stesso dell’ambiente da preservare, per eccesso di imposizioni burocratiche non giustificate. Il momento giusto per stroncare l’abusivismo e consentire ad una cinquantina di famiglie di pescatori regolari, che oggi sono ridotte alla disperazione, di vivere col proprio lavoro è dato, in questi giorni, dall’imminente approvazione di una variante al RUE, Regolamento Urbanistico Edilizio. Lo strumento utilizzato da Lista per Ravenna, tramite il proprio capogruppo per dare piena regolarità e mettere sotto controllo ogni attività di pesca nella Baiona, è una proposta di emendamento volta ad introdurre nel RUE nuove disposizioni.”

In premessa, Ancisi ha precisato che la Pialassa Baiona è soggetta ad un diritto di uso civico di pesca, stabilito e disciplinato dal Comune di Ravenna con un proprio specifico regolamento approvato dal Consiglio comunale, il quale prevede che siano ammessi all’esercizio professionale della pesca in tale valle i cittadini che siano residenti nel Comune stesso da almeno tre anni (c’è un’apposita commissione tecnica che disciplina questa materia). I pescatori autorizzati alla pesca delle vongole sono tenuti a operare nel rispetto delle norme europee (e di tutte le altre norme) in materia d’igiene degli alimenti. Queste prevedono che il pescato debba essere conferito in un punto di sbarco vicino al prelievo, nel quale deve essere effettuata la selezione del prodotto raccolto, sia per rimettere in acqua i mitili sotto taglia, sia per eliminarne i gusci conferendoli ad una pubblica discarica e/o avviarli a riciclaggio.

“Funzione del punto di sbarco è quindi di assicurare l’igiene e la salubrità del pescato, affinché la sua prima lavorazione di vagliatura e insacchettamento non subisca la degradazione e le contaminazioni dovute all’esposizione agli agenti atmosferici. – precisa Alvaro Ancisi – La posizione e le caratteristiche del punto di sbarco sono oggetto di regolamentazione dell’Unione Europea. L’autorizzazione è rilasciata dall’Autorità sanitaria locale, che, dovendo vigilare sul rispetto delle norme, può così contare su di un luogo certo e determinato in cui il pescato deve essere sbarcato. Punti di sbarco sono presenti nelle Valli di Comacchio e nella Sacca di Goro, regolarmente utilizzati dai pescatori locali a seguito di apposite ordinanze delle Capitanerie di Porto, previa compatibilità ambientale attestata dal Parco del Delta.”

I pescatori affermano che a Goro ci sono addirittura un centinaio di punti di sbarco, a Comacchio una cinquantina. In Baiona, nessuno. Questo penalizza i nostri pescatori e li costringe in certi casi addirittura ad “emigrare”.

L’EMENDAMENTO PROPOSTO DA ANCISI PER IL PUNTO DI SBARCO

Ancisi propone che il Comune di Ravenna individui, “secondo il parere e le prescrizioni dell’Ente Delta del Parco del Po, del Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna e della Capitaneria di Porto di Ravenna, la quale emette al riguardo un’apposita ordinanza, un luogo unico per la Pialassa Baiona, prossimo al punto di raccolta del pescato, da adibire a “Punto di Sbarco”, disponendone le caratteristiche e l’uso pubblico da parte di tutti i soggetti autorizzati alla pesca.” propone inoltre che “l’approdo al Punto di Sbarco potrà avvenire attraverso una struttura mobile polifunzionale galleggiante regolarmente inscritta nel “registro delle navi minori e galleggianti” dell’Ufficio Marittimo competente, struttura idonea e propedeutica alla pesca professionale, ormeggiata con idonei dispositivi di ancoraggio, legittimata dall’Ufficio Marittimo stesso all’esercizio indicato. Lo sbarco dei molluschi, contenuti in appositi sacchi di rete, sarà effettuato mediante una passerella o nastro di carico, entrambi mobili e di facile rimozione, al fine di essere poi caricati su camion isotermici per il trasporto verso i centri di depurazione. Tale struttura dovrà essere messa a disposizione di tutti i soggetti autorizzati alla pesca tramite apposita convenzione o altro atto pubblicamente registrato.”

L’emendamento sarà discusso nella nuova formulazione nella prossima Commissione Ambiente ed eventualmente portato in Consiglio comunale.

ALVARO ANCISI: RELAZIONE EMENDAMENTO SU VARIANTE RUE, PER PUNTO SBARCO PIALASSA BAIONA

Nei loro interventi sia Patrizia Masetti di Agci sia Mauro Zanarini di Slow Food hanno sottolineato l’importanza degli argomenti affrontati e delle misure da adottare per sostenere i pescatori regolari e fermare il degrado della Baiona. In particolare Zanarini ha illustrato anche il progetto recentemente lanciato da Slow Food non solo per sostenere la pesca professionale ma anche il turismo ambientale e le esperienze didattiche, tutte ipotesi che puntano a valorizzare la pialassa e a creare nuove opportunità di lavoro qualificato nel settore.

Durante la conferenza stampa è stato messo in rilievo anche come recentemente – per fare fronte alla necessità di un punto di sbarco – i pescatori abbiano approntato una struttura mobile o pontile fai da te, giudicata abusiva e posta sotto sequestro dalla magistratura. Su questo episodio è stata condotta un’inchiesta che è in fase conclusiva, e si è in attesa dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.

Pescatori

 

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