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Davide Ranalli: l’ospedale Umberto I diventa Covid Hospital con 230 letti

La Regione Emilia-Romagna, in accordo con l’Ausl Romagna, ha scelto l’ospedale di Lugo come presidio per affrontare l’emergenza #Coronavirus ad integrazione dell’ospedale di Ravenna.
“Mettere a disposizione il nostro ospedale per combattere e affrontare questa difficile e complessa battaglia è un gesto di responsabilità – commenta il sindaco di Lugo, Davide Ranalli -. Un gesto che riassume quelli che sono sempre stati i valori fondanti della storia del nostro territorio. Un territorio che di fronte alle difficoltà non si è mai tirato indietro”.

Spiega il primo cittadino lughese: “in questa fase si stanno attuando gli spostamenti delle degenze e dei servizi allocati presso il “Padiglione B”, pari a 108 posti letto, e a seguire, se necessario, si attiveranno le azioni opportune per rendere fruibili i restanti posti letto allocati presso il “Padiglione A” pari a 129 posti letto, per un totale complessivo di circa 230 letti. Si procederà “isolando” 50 letti alla volta a seconda delle esigenze”.

“Il Pronto Soccorso continuerà a dare la consueta risposta alle emergenze delle cittadinanza e a tal fine è in fase di completamento la prevista attivazione della diagnostica radiologica all’interno dei locali del Pronto Soccorso stesso – prosegue Ranalli, sottolineando che rimarranno normalmente funzionanti i servizi diagnostici, i poliambulatori e la sala gessi, i prelievi, la dialisi, l’oncologia, l’hospice, nonché una parte della degenza internistica.

“Presso il padiglione C dell’ospedale ”Umberto I”, e quindi ad opportuna distanza dai padiglioni A e B, saranno assicurate l’assistenza ambulatoriale per le gravidanze, la diagnostica prenatale invasiva, lo screening ecografico e l’esecuzione dei bi-test ” conclude il sindaco, ricordando che “in questo momento così complesso per il nostro Paese e per le nostre comunità, dobbiamo fare sentire il pieno sostegno a tutti gli operatori sanitari che stanno svolgendo un lavoro straordinario in condizioni spesso difficili. Siete il nostro orgoglio”.