Coronavirus, Regione ai sindacati: “Incontriamoci, la tutela degli operatori sanitari e dei cittadini è obiettivo comune”

“Siamo pronti al confronto, come facciamo sempre, con le Organizzazioni sindacali in merito al documento inviato alle Ausl sul tema della tutela degli operatori sanitari impegnati nella lotta al coronavirus. Un documento che è stato redatto, lo voglio precisare, sulla base delle indicazioni tecnico-scientifiche che abbiamo ricevuto”. È nel segno della apertura al dialogo la risposta dell’assessore regionale alla Salute, Raffaele Donini, alle osservazioni avanzate dalle Organizzazioni sindacali rispetto alle tutele necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini e degli operatori sanitari impegnati nella lotta al virus.

“Il nostro impegno- prosegue l’assessore Donini- ad aumentare il numero dei tamponi eseguiti rimane e già lo stiamo onorando. Tra le priorità vi è certamente quella rappresentata dalla necessità di tutelare chi sta facendo uno straordinario lavoro in tutti i luoghi di cura dell’Emilia-Romagna, professionisti che sono messi a dura prova in questi giorni e che non smetteremo di ringraziare”

“Detto questo – conclude Donini- come è nostra consuetudine da sempre, apriremo da subito – assieme al Commissario ad acta per l’Emergenza coronavirus, Sergio Venturi – un confronto con le Organizzazioni sindacali, per far sì che la lotta al virus possa realizzarsi nelle migliori condizioni possibili, nella difficile situazione nella quale ci troviamo”

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da maria

    Se ci fossero state subito o per lo meno al più presto mascherine fatte bene non ci sarebbe stato il bisogno di chiudere tutte le attività.