Fase 2. Ordine dei medici Ravenna avverte: “Pronti per ripartenza ma occorre ‘triage’ della fragilità”

L’ordine dei medici chirurghi degli odontoiatri di Ravenna ha diffuso una nota stampa sottoscritta da diversi professionisti nella quale viene riassunta la lodevole risposta della sanità all’inedita fase d’emergenza causata da pandemia Covid-19, spostando inoltre l’attenzione sull’imminente ripartenza che attende la comunità. Secondo l’ordine dei medici sarà necessaria un’attività di ‘triage’ della fragilità, cui assegnare la competenza di definire le priorità di cura e le modalità di accesso e presa in carico all’interno dei diversi luoghi di cura.

“La sanità ravennate ha reagito al meglio  a questa emergenza sanitaria” parte la nota stampa, con i medici a scendere progressivamente nei particolari: “Ospedale, medicina generale, continuità assistenziale, medicina di comunità, sanità pubblica e direzioni, con un enorme sforzo hanno esercitato un’azione di contenimento che ha dato ottimi risultati (nella Provincia di Ravenna la percentuale di contagi rispetto alla popolazione è la più bassa della Regione). Ora è il momento di ripartire. Questa seconda fase sarà altrettanto importante per non vanificare quanto ottenuto dal 21 febbraio 2020 ad oggi.

Siamo pronti per la ripartenza di una assistenza nuova, adattata ai nuovi scenari e alle nuove esigenze correlate all’epidemia. Si dovrà garantire, nell’immediato, un equilibrio fra il rischio di contagio, quindi la sicurezza sia dei pazienti che degli operatori sanitari, e la soddisfazione dei fondamentali bisogni di assistenza dei nostri cittadini. Questo è vero per tutti, ma in particolare per le persone con patologie croniche, il cui flusso assistenziale è stato, se non interrotto, fortemente rallentato in questi mesi. Dobbiamo ricordare come i soggetti ipertesi, cardiopatici, obesi, diabetici, nefropatici, disabili siano i più esposti al rischio di esito sfavorevole in caso di contagio e come questi nostri concittadini debbano essere riportati nei luoghi di cura a fronte di effettivi bisogni, adottando ogni possibile cautela a protezione di un possibile contagio.

Come ottenere tutto questo? Crediamo che  si possa soddisfare al meglio questa condizione organizzando un’attività di “ triage”  della fragilità, una nuova, imprescindibile funzione, cui assegnare la competenza di definire le priorità di cura e le modalità di accesso e presa in carico all’interno dei diversi luoghi di cura. Operazione questa che non può essere certo lasciata alle sole competenze amministrative.

I medici di medicina generale e gli specialisti sono pronti a collaborare per realizzare questo nuovo progetto nell’intento condiviso di garantire la migliore assistenza possibile. Questo consentirà anche di riprendere gradualmente l’attività specialistica ordinaria.

Alla base di questo ambizioso, ma prontamente realizzabile, progetto, dopo settimane di impegno, lavorativo ed emotivo, che tutti ha duramente provato, saranno  il dialogo e la condivisione,  senza i quali nessun progetto può esser portato a buon fine. Dialogo fra tutti gli attori della sanità, che  peraltro non si è mai interrotto in queste settimane e che è stato il carburante che ha alimento la straordinaria forza mostrata dalla sanità Ravennate durante questa emergenza”.

Paolo Bassi, Alberto Belluati, Andrea Buscaroli, Francesca Dazzani, Paolo Di Bartolo, Marco Domenicali, Stefano Falcinelli, Andrea Lorenzetti, Cinzia Lotta, Maria Teresa Minguzzi, Pasquale Ortasi, Pietro Querzani, Andrea Rubboli, Gennaro Ruberto, Omero Triossi, Sandro Vasina e Federico Zanzi.