Confagricoltura Ravenna: “sosteniamo la frutta italiana”: il Quizzone sul consumo consapevole

La festa della Repubblica è l’occasione per celebrare l’italianità e il valore delle produzioni agricole del territorio. Confagricoltura Ravenna vuole commemorare così il 2 giugno, con un appello a sostegno del comparto frutticolo e, per farlo, rende noti i risultati del Quizzone sul consumo consapevole di frutta promosso su Facebook. Una serie di domande poste dai produttori attraverso dei video-quesiti incentrati sul differenziale tra il costo di produzione e il prezzo al consumatore nel comprensorio ravennate.

“Spesso è proprio il prezzo alto di vendita al banco ad allontanare il consumatore dalla risposta corretta sui relativi costi di produzione di albicocche, susine, pesche e nettarine – spiega il presidente di Confagricoltura Ravenna, Andrea Betti – Nel caso delle albicocche, a esempio, la metà dei partecipanti ritiene che, per produrle, l’agricoltore debba sostenere un esborso economico pari a 33 centesimi al chilo invece la risposta giusta è addirittura 75 cent/chilo. Per quanto concerne le pesche e nettarine solo il 25% ha risposto bene, optando per un costo di produzione pari a 65 cent al chilo. Quindi la percezione del consumatore è molto distante dalla realtà”.

Confagricoltura Ravenna sottolinea inoltre che “tra il costo di produzione e il prezzo finale al consumatore c’è stato mediamente un differenziale di incremento del 400-500% negli ultimi anni, spread di gran lunga superato nel 2019”.

Da qui il monito dell’organizzazione agricola a sostegno del comparto frutticolo ravennate. “La situazione è insostenibile, al produttore non vengono riconosciute nemmeno le spese. Tutto ciò mette in ginocchio l’intero sistema. Poi quest’anno il costo di produzione tenderà ad aumentare ulteriormente a causa dei crescenti investimenti sostenuti dagli imprenditori per adottare le misure anti-covid e per garantire piena sicurezza ai lavoratori”, conclude il presidente Betti.