Nei giacimenti vuoti di San Potito e Cotignola bloccate le sperimentazioni per iniettare metano in sovrapressione

Gilberto Minguzzi, portavoce del gruppo civico Partecipazione Sociale, fa sapere che è arrivata la risposta scritta che l’assessora regionale Priolo ha dato all’interrogazione presentata dal consigliere di Emilia Romagna Coraggiosa, Igor Taruffi, per conoscere le risultanze della sperimentazione di iniezione di metano in sovrapressione nel giacimento esausto di metano a San Potito e Cotignola. Dalla risposta si evince che la sperimentazione in questione non è partita, non essendo stata concessa a tutt’oggi, l’autorizzazione finale del Ministro dell’Ambiente, On. Costa.

“Siamo orgogliosi di aver contribuito, anche con la nostra mobilitazione, a scongiurare l’esecuzione di una sperimentazione carica di rischi e conseguenze nefaste per il territorio e le popolazioni residenti – spiegano dal gruppo politico -: dai fenomeni di microsismicità connessi al ripetersi di cicli di iniezione ed estrazione di metano, alla alterazione delle quote della rete scolante, al fenomeno della liquefazione dei suoli in prossimità degli impianti di iniezione, all’affioramento di acqua salata di profondità proveniente dal giacimento sotterraneo, fino al rischio, non mai escluso con certezza, di veri e propri eventi sismici”.

La nota si conclude con la lista dei ringraziamenti: “Grazie ai tanti cittadini che ci hanno accompagnato in questa battaglia, all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna che ha tenuto ferma la propria richiesta di Valutazione d’Impatto Ambientale preventiva al rilascio di una autorizzazione, al Sen. Vasco Errani che presentò interpellanza parlamentare lo scorso 21 marzo 2019 e grazie alla Lista Emilia Romagna Coraggiosa, che ci ha consentito il raccordo con l’Istituzione Regionale”.

Commenti

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  1. Scritto da claudio

    bene ! e adesso che succede?